Parafarmacie, Federfardis non parteciperà agli Stati generali di Roma

Parafarmacie, Federfardis non parteciperà agli Stati generali di Roma

Roma, 4 aprile – “Pur essendo stati attori prncipali nella scelta e designazione dell’Università degli Studi di Roma Sapienza quale luogo per lo svolgimento della seconda edizione degli ‘Stati generali della Parafarmacia” fissati per domenica 28 aprile, dopo un’attenta e approfondita riflessione si è deciso di non prendervi più parte, in quanto non si ritiene il suddetto evento un’occasione di confronto a 360°”.

Questa la nota con la quale il direttivo FederFarDis, una delle sigle di rappresentanza delle parafarmacie, ha comunicato ieri la sua decisione di sfilarsi dalla manifestazione, che pure era stata promossa e organizzata collegialmente dalla maggior parte delle sigle di categoria.

La frase finale dello stringato comunicato lascia intendere che, all’origine della mancata partecipazione, vi sia l’assenza di sufficienti garanzie per un confronto aperto, nel quale possano misurarsi ragioni e posizioni anche differenti in ordine alle iniziative e ai percorsi da intraprendere per tutelare gli interessi degli esercizi di vicinato nati nel 2006 dalle “lenzuolate” di Bersani e dei farmacisti che vi lavorano. E, in effetti, il presidente di FederFarDis Paolo Moltoni, sia pur senza sollevare la minima polemica al riguardo, conferma in qualche modo che di questo si tratta. “Ritengo che un confronto a 360 gradi all’interno della nostra categoria vada fatto proprio per comprendere la strada da intraprendere e penso che sia riduttivo dettare una linea che nei fatti si dimostra impraticabile nella volontà del legislatore” chiarisce infatti Moltoni al nostro giornale, accreditando l’ipotesi che l’appuntamento romano ruoterà intorno all’asse di una posizione che non ammette deroghe, ovvero il no senza se e senza ma all’annunciato disegno di legge del presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, Pierpaolo Sileri (M5S), e in particolare alle ipotesi di riassorbimento delle parafarmacie all’interno del sistema farmaceutico (attraverso corsie preferenziali in un ipotetico nuovo concorso)  in esso contenute.

Come si ricorderà, l’iniziativa legislativa (a tutt’oggi ancora fantasmatica, visto che non ne circolano bozze)  sollevò fin dal suo apparire l‘immediata levata di scudi delle sigle delle parafarmacie, concordi nel bocciare senza appello l’iniziativa del senatore M5S, con la difussione di un comunicato congiunto, firmato anche da FederFarDis. Evidentemente, però, sul punto si è poi registrato qualche disallineamento che ha portato Moltoni a chiamarsi fuori dagli Stati generali del 28 aprile a Roma. Decisione che, peraltro, viene serenamente presentata anche dalle altre sigle come frutto di considerazioni comuni, nate dalla registrazione di una momentanea divaricazione di opinioni in ordine alle scelte da compiere per il miglior futuro della parafarmacie.

Niente però – affermano i rappresentanti di alcune sigle delle parafarmacie  – che possa pregiudicare i rapporti di stima e collaborazione in essere, nè la possibilità di ritrovarsi già nel prossimo futuro a lavorare su strategie del tutto condivise. Significativa, al riguardo, la precisazione che chiude il comunicato stampa di FederFarDis diffuso ieri, che “naturalemnte lascia piena libertà ai propri iscritti” di prendere parte al convegno romano a titolo personale.

 

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