Trizzino: “Sul paletto del 51% il M5S continuerà la sua battaglia”

Trizzino: “Sul paletto del 51% il M5S continuerà la sua battaglia”

Roma, 5 aprile – Giorgio Trizzino (nella foto), deputato M5s,  ha pubblicato sul suo profilo Facebook un breve post per dare conto della sua iniziativa legislativa (cfr. RIFday di ieri) volta a introdurre l’obbligo per le società proprietarie di farmacie di assicurare che il possesso di almeno il 51% delle quote sia in capo a farmacisti iscritti all’Albo.

“Il Movimento 5 Stelle resta fortemente impegnato a introdurre un freno al rischio che le farmacie italiane siano fagocitate dalle multinazionali estere” esordisce il medico palermitano, eletto alla Camera lo scorso anno nelle file pentastellate, ricordando che  “l’ingresso di queste società nel capitale delle farmacie (…) è stato spalancato dall’ultima legge sulla concorrenza del 2017 approvata dal Governo Gentiloni”.

Trizzino ripercorre quindi l’impegno suo personale e del M5S iGli emendamenti da me presentati nella legge Finanziaria e da ultimo al Dl Semplificazioni, finalizzati ad introdurre un argine alla presenza di capitali internazionali nel settore delle farmacie con l’obbligo del possesso del 51 % delle quote di ogni farmacia a farmacisti iscritti all’albo, sono stati stralciati per dare più omogeneità ai provvedimenti.

“Resta il fatto che sia il sottoscritto che il senatore Steni Di Piazza, che ha presentato lo stesso emendamento al Senato, siamo fermamente convinti dell’urgenza di tale provvedimento” prosegue Trizzino, che conclude confermando la sua iniziativa legislativa, con la presentazione a Montecitorio della pdl n. C  1715. “Io stesso ho provveduto a depositare una proposta di legge che quanto prima sarà discussa e che servirà a limitare il rischio che le multinazionali dilaghino nel settore. Il nostro obiettivo è tutelare i farmacisti italiani, senza penalizzare chi sceglie di investire nel nostro Paese. Voglio quindi rassicurare Report, la trasmissione che ha affrontato il tema (lo scorso 1° aprile, NdR) che non ci siamo arresi e che continueremo nella nostra battaglia”.

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