Artrite reumatoide, da Gimbe sintesi italiana delle Linee guida Nice

Artrite reumatoide, da Gimbe sintesi italiana delle Linee guida Nice

Roma, 8 aprile – Affrontare con più efficacia e migliori risultati l’artrite reumatoide,  patologia autoimmune  che colpisce 4oo mila italiani eche costa al paese, tra costi diretti e indiretti, circa 2,5 miliardidi euro all’anno. Questo l’obiettivo che la Fondazione Gimbe, nelle more del varo di linee guida nazionali per il contrasto  della malattia,  ha voluto perseguire  realizzando la sintesi in lingua italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice), aggiornate a luglio 2018, che saranno inserite nella sezione “Buone pratiche” del Sistema nazionale linee guida, gestito dall’Istituto superiore di sanità.

Caratterizzata da infiammazione delle piccole e grandi articolazioni, in particolare quelle di mani, piedi e ginocchia, che si manifesta con tumefazione, rigidità, dolore e progressiva erosione articolare, l’artrite reumatoide può anchecoinvolgere vari organi e apparati: dai polmoni all’apparato cardiovascolare, dagli occhi alla cute. La malattia colpisce soprattutto le donne di età generalmente compresa tra i 40 e i 60 anni, anche se può esordire a qualsiasi età.

In Italia è la forma più comune di artrite infiammatoria e rappresenta il 6% delle malattie reumatiche: secondo dati Istat del 2001, la prevalenza della malattia nel nostro Paese è dello 0,73%, che corrisponde ai già ricordati  400 mila pazienti affetti, di cui il 75% donne e 5.000 casi gravi. L’artrite reumatoide ha un significativo impatto sulla vita dei malati: disabilità nell’80-90% dei casi, abbandono dell’attività lavorativa nel 20% e necessità di assistenza continua nel 10%. Se la malattia non è adeguatamente trattata l’aspettativa di vita si riduce di circa 4 anni negli uomini e di 10 nelle donne.

“I segni precoci dell’artrite reumatoide” afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe (nella foto)vengono spesso riscontrati nell’ambito delle cure primarie, dove i pazienti si rivolgono al medico di medicina generale per dolore e tumefazione articolare. Un adeguato sospetto clinico della malattia con invio tempestivo e appropriato ai servizi reumatologici è cruciale sia per una precoce remissione della malattia, sia per prevenire o ridurre la disabilità. In altre parole, prognosi della malattia e qualità di vita dipendono da una diagnosi tempestiva e da un trattamento appropriato“.

Rilevante, come anticipato in premessa, l’impatto economico della malattia: lia si stimano complessivamente costi diretti di circa € 1,4 miliardi l’anno, mentre quelli indiretti sfiorano il miliardo di euro e sono riconducibili prevalentemente all’assenza dal lavoro del paziente e dei suoi familiari.

“Per un’adeguata presa in carico dei pazienti con artrite reumatoide”  continua Cartabellotta “è indispensabile un approccio multidisciplinare condiviso tra cure primarie e assistenza specialistica, oltre a reti specialistiche guidate da percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta). Tuttavia, in assenza di linee guida nazionali aggiornate, manca la base scientifica per informare la costruzione dei Pdta a livello regionale e locale”.

Da qui la decisione della Fondazione Gimbe di realizzare la sintesi in lingua italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice), destinate in particolare a medici non specialisti coinvolti nella valutazione iniziale dei sintomi dell’artrite reumatoide e nell’assistenza a lungo termine,che  forniscono raccomandazioni relative a vari aspetti della gestione della malattia: dai criteri di sospetto clinico per l’appropriata richiesta di consulto specialistico ai test diagnostici iniziali; dalle valutazioni prognostiche alla strategia treat-to-target; dalla terapia farmacologica iniziale al controllo dei sintomi, sino al monitoraggio dei pazienti.

“In attesa dell’elaborazione di linee guida nazionali sull’artrite reumatoide” conclude Cartabellotta “auspichiamo che la versione italiana di questo autorevole documento del Nice rappresenti una base scientifica di riferimento, sia per la costruzione dei Pdta regionali e locali, sia per l’aggiornamento dei professionisti sanitari sia per la corretta informazione di pazienti, familiari e caregiver”.

 

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