Sindromi inlfuenzali, nel 2018 sono costate agli italiani 1,2 miliardi di euro (di tasca loro)

Sindromi inlfuenzali, nel 2018 sono costate agli italiani 1,2 miliardi di euro (di tasca loro)

Roma, 9 aprile – Le sindromi influenzali, dall’influenza vera e propria ai raffreddamenti con mal di gola e tosse che si possono presentare anche in primavera e in estate, hanno costretto gli italiani a tirar fuori dalle loro tasche un miliardo e 187 milioni nell’anno solare 2018 per farmaci non prescrivibili.

A darne notizia è un lancio dell’Ansa, precisando che da novembre 2018 al 28 febbraio 2019, la spesa è stata di 570 milioni, secondo i dati forniti da Iqvia, provider globale di informazioni in ambito sanitario, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica. La parte del leone l’hanno fatta le farmacie che, su un totale di un milardo e 187 milioni di euro, hanno registrato vendite per un miliardo e 69 milioni, mentre il resto dei farmaci da banco sono stati acquistati nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione organizzata.

Nel 2018 è stato registrato un aumento di vendite di farmaci contro la tosse del 5,2% a 322 milioni di euro. In particolare sono stati spesi 150 milioni di euro (+7,8%) per i sedativi per la tosse, mentre gli espettoranti hanno raggiunto 172 milioni di euro (+4%). Per quanto riguarda i prodotti che hanno dominato il mercato lo scorso anno, mantiene il primato l’antipiretico-analgesico Tachipirina (paracetamolo).

Nel periodo dal primo novembre 2018 al 28 febbraio 2019, il trend di vendita dei farmaci per la cura dei sintomi influenzali (automedicazione e farmaci senza obbligo di prescrizione) ha registrato un leggero calo rispetto allo stesso periodo 2017-2018, quando la stagione influenzale è stata più virulenta.

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