Biosimilari, i produttori francesi avviano uno studio sulla sostituzione

Biosimilari, i produttori francesi avviano uno studio sulla sostituzione

Roma, 12 aprile – Uno studio per misurare l’impatto della sostituzione biosimilare, nel caso questa venisse  formalizzata Oltralpe. Questa l’iniziativa assunta da Gemme, la sigla che riunisce 25 produttori francesi di medicina generica e medicina biosimilare.

Le discussioni sul tema all’interno dell’associazione, spiega al Quotidien du pharmacien  il vicepresidente della  commissione biosimilare dell’associazionedi Gemme Christophe Delenta,“hanno permesso di identificare varie posizioni sull’argomento. Ma siamo d’accordo su un punto: lo sviluppo di biosimilari, che oggi coprono molte aree terapeutiche, è essenziale perché rappresenta un importante serbatoio di economia per la comunità e offre ai pazienti un accesso migliore a trattamenti innovativi e costosi”.

Nel contesto di questo sviluppo, la questione dell’opportunità della sostituzione biosimilare è al centro del dibattito, spiega il Gemme. Ed è quindi per misurare gli effetti economici e l’atteggiamento dei pazienti verso questa sostituzione che l’associazioe ha deciso di avviare uno studio specifico. “L’idea è di valutare il potenziale impatto della sostituzione biosimilare da parte dei farmacisti sul mercato francese nel breve, medio e lungo termine”, precisa  Delenta, che sottolinea: “Non si tratta di prendere una decisione che potrebbe essere positiva a breve termine, ma ostacolare lo sviluppo di biosimilari a medio e lungo termine. Vogliamo gettare le basi per lo sviluppo sostenibile nel tempo. Le risposte fornite da questo studio dovrebbero consentire al Gemme di orientare con fermezza, cosa oggi chiaramente problematica,  la posizione dell’associazione rispetto alla sostituzione biosimilare“.
Lo studio, che sarà affidato a un istituto specializzato ancora non reso noto, dovrebbe durare da tre a quattro mesi e riguarderà tutte le aree terapeutiche coperte dai farmaci biosimilari, all’inizio e / o al rinnovo del trattamento.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi