Genova, deserta la gara per la vendita delle farmacie comunali, il Comune ci riprova

Genova, deserta la gara per la vendita delle farmacie comunali, il Comune ci riprova

Roma, 15 aprile – È sempre al calor bianco la polemica sulle otto farmacie comunali di Genova, messe in vendita dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Marco Bucci (nella foto).  La gara indetta da Palazzo Tursi al prezzo base di circa 10 milioni, andata deserta, ha infatti indotto il sindaco  ad annunciare nei giorni scorsi l’ipotesi di una sua estensione. “In Comune si sta verificando come procedere per rimettere sul mercato le farmacie” avrebbe affermato Bucci.

E siccome, secondo quanto sostiene la stampa locale, c’è chi sostiene che il flop sia dovuto ai vincoli fissati nel bando per l’acquirente, i sindacati – fin dall’inizio contrario alla vendita delle farmacie – mettono le mani avanti: “Adesso non si sognino di abbassare le tutele per i lavoratori o il valore delle farmacie, perché noi faremole barricate” ha affermato con decsione Aurelia Buzzo, della Filcams Cgil di Genova, guardando con preoccupazione alle prossime decisioni della Giunta comunale. Il timore dei sindacati è che “ci siano soggetti che aspettano a fare offerte per giocare al ribasso”.

Intanto, il consigliere comunale Ubaldo Santi, che ha segnalato alla Procura presunte pressioni sui consiglieri comunali per votare a favore della vendita, si augura che “di fronte a una situazione che si arena, la magistratura faccia i passi per verificare se ci sono state pressioni indebite”.

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