Farmacap, il commissario (dimissionario) nomina  nuovo DG, appello dei sindacati a Raggi

Farmacap, il commissario (dimissionario) nomina nuovo DG, appello dei sindacati a Raggi

Roma, 19 aprile – Fischia il vento e infuria sempre di più la bufera su Farmacap, l’azienda speciale che gestisce le farmacie comunali della Capitale. Si è infatti dimesso dal  suo incarico ad interim di direttore generale Arnaldo Cozzolino,  insediato al vertice operativo dell’azienda dopo il licenziamento in tronco della precedente DG; la toscana Simona Laing, disposto dal commissario straordinario Angelo Stefanori con motivazioni molto pesanti (tra le quali falsificazione del bilancio, corruzione e turbata libertà degli incanti).  Vicenda che, come è noto, è finita a colpi di carte bollate, denunce e controdenunce, che hanno portato la procura di Roma, nello scorso mese di gennaio, a rinviare a giudizio lo stesso Stefanori per calunnia, diffamazione e minacce. Nello stesso periodo, il commissario straordinario rassegnò le sue dimissioni, senza alcun riferimento alla vicenda giudiziaria ma motivandole  invece con i troppi impegni dovuti al suo lavoro di legale.

Il commissario dimissionario deve però aver mantenuto, in tutta evidenza, le redini della gestione straordinaria  della municipalizzata delle farmacie romane, dal momento che dopo le dimissioni di Cozzolino ha inviato a tutti i dipendenti dell’azienda un’e-mail nella quale annuncia la nomina di un nuovo direttore generale (sempre ad interim) nella persona di Emiliano Mancini, direttore  della farmacia comunale “Torraccio di Torrenova”.

La vicenda non è ovviamente piaciuta alle rappresentanze dei lavoratori dell’azienda speciale, come attesta l’immediata reazione della Rsa Farmacap (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Usi), che ha subito chiesto chiarimenti alla sindaca Virginia Raggi, sollecitata a intervenire su una nomina ritenuta a dire poco opaca.

“Quello che sconcerta” scrivono le sigle sindacali alla prima cittadina “è che tanto la scelta del nuovo DG, che la comunicazione successiva, siano state fatte proprio da Stefanori, pienamente operante ma ‘dimissionario’”. Il tutto, aggiungono i sindacati, “in assenza di criteri espliciti e trasparenti alla base della scelta, quali pregresse esperienze manageriali nel settore farmaceutico, titoli di studio, anzianità di servizio e prima ancora, inquadramento
“Ci appelliamo nuovamente alla sindaca Raggi, alla Giunta, alle/i Consigliere/i tutte/i” concludono i rappresentanti sindacali “affinché si intervenga prontamente per fermare questa ennesima decisione che rischia seriamente e ulteriormente, di danneggiare l’Azienda, in una situazione di perenne emergenza e con un Commissario dimissionarioFarmacap per vivere ed essere rilanciata, prospettandole un futuro, ha bisogno subito di un un CdA e di un DG nominato con le procedure ordinarie”.

Inevitabili le ricadute politiche della vicenda: mentre su Farmacap sindaca e giunta continuano in buona sostanza a tacere, alcuni esponenti della stessa maggioranza grillina che amministra la città hanno deciso di rompere gli indugi e ieri hanno presentato una mozione in Assemblea Capitolina  (primo firmatario il consigliere Nello Angelucci) “per dotare, nel più breve tempo possibile, Farmacap di un nuovo Consiglio di Amministrazione e di una governance aziendale che assicuri in primo luogo l’equilibrio economico-finanziario e ne rafforzi il ruolo e le finalità sociali della società Farmacap, con particolare riferimento alle attività di presidio, nonché di prevenzione socio – sanitaria a favore di categorie in sofferenza sanitaria o sociale” scrive lo stesso Angelucci su Facebbok. “Farmacap ha tutti i mezzi e le capacità per andare avanti e superare una fase di difficoltà”.

Una posizione condivisa dal capogruppo M5S Paolo Ferrara che, sempre su Facebook, sostiene che per Farmacap “è ormai giunto il momento delle scelte (…) in modo da prospettarle un
futuro che sia nella dimensione pubblica con un rilancio della gestione delle farmacie al servizio della comunità”.
Decisione che, lascia intendere Ferrara, significherebbe “tenere conto delle fasce più deboli della popolazione residente  nella città di Roma, perché questo ammortizzatore ha un ruolo determinante per la crescita del benessere sociale della città con attenzione alle fasce  più deboli come gli anziani e alle persone con disabilità”.  

“Siamo fieri di aver dato questo indirizzo politico” conclude Ferrara  “perché come abbiamo sempre detto: nessuno deve rimanere indietro”.

Una presa di posizione importante, quella dei consiglieri grillini, che però non fa alcun riferimento alla delibera di Giunta (approvata dal Consiglio comunale a maggioranza grillina lo scorso 28 dicembre) che in buona sostanza “sdogana” la privatizzazione di Farmacap. Si tratta ora di comprendere se l’iniziativa di Angelucci e colleghi sia il primo segnale ufficiale della resipiscenza della maggioranza che esprime e sostiene la Giunta Raggi, e preluda quindi a nuove e del tutto diverse decisioni sulle sorti future dell’azienda speciale, o sia invece un ennesimo. sterile esercizio di “ammuina” politica.

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