Cure personalizzate, il Cro di Aviano entrain un progetto europeo

Cure personalizzate, il Cro di Aviano entrain un progetto europeo

Roma, 7 settembre – Rendere accessibile ai cittadini della Comunità europea una terapia farmacologica personalizzata, basata su peculiarità genetiche dei pazienti.  Questo l’obiettivo di un progetto coordinato dall’Università di Leiden, Olanda, con la partecipazione di altri 16 centri di 10 paesi Europei tra cui, per l’Italia, unica partecipazione al progetto con la struttura di Farmacologia sperimentale e clinica del Centro di riferimento oncologico  di Aviano diretta da Giuseppe Toffoli, che con Erika Cecchin conduce da oltre 15 anni ricerche nel campo della farmacogenetica.
Il progetto ha una valore complessivo di circa 15 milioni di euro, uno dei quali andrà al Cro friulano.
«U-Pgx» (la farmacogenomica ovunque) è l’acronimo, con un richiamo alla farmacogenomica, di un progetto ambizioso che mira all’ottimizzazione delle terapie farmacologiche di varie patologie con riflessi positivi per la salute e il benessere dei pazienti, e per un utilizzo più razionale delle risorse nella sanità pubblica.
Si stima che il 30-50% dei farmaci venga utilizzato attualmente impropriamente, provocando potenzialmente danni anche gravi ai pazienti trattati. Il progetto prevede, accanto a un’attività di ricerca volta a definire i vantaggi di una terapia personalizzata su base genetica, anche un’azione di educazione per sensibilizzare il personale medico e la comunità.
Secondo Toffoli, da poche settimane commissario valutazione Aifa, tra i pionieri in Italia nel campo della farmacogenetica,”è necessario il coinvolgimento dei medici specialisti nelle varie patologie e dei medici di medicina generale”.
Il progetto, riferisce una nota Ansa, durerà 5 anni, l’arruolamento dei pazienti inizierà dal secondo anno dopo la fase preparatoria che coinvolgerà tutte le istituzioni europee partecipanti. Le attività non si rivolgono solo ai pazienti oncologici, ma a coloro che assumono farmaci in modo continuativo nelle più svariate patologie.
“Questo rappresenta un riconoscimento per il Cro di Aviano –  ha aggiunto Toffoli – che giunge a breve da un altro finanziamento che la comunità Europea ha erogato all’ Istituto per lo sviluppo della nanomedicina”.
Il gruppo di ricerca di Toffoli al Cro di Aviano ha già al suo attivo  importanti pubblicazioni su riviste internazionali e  ha fondato la spin-off Pharmadiagen, azienda in grado di sviluppare una diagnostica avanzata in ambito oncologico, con la finalità di ottimizzare la terapia  farmacologica del cancro. Grazie al patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, Pharmadiagen è capofila del progetto regionale Mirata Terapia Oncologica, che coinvolge in un’associazione temporanea di scopo, lo stesso  il Centro di riferimento oncologico di Aviano, il CBM di Trieste, il Polo tecnologico di Pordenone e Geneticlab. Il progetto, unico nel suo genere, prevede l’ideazione e l’applicazione di nuovi metodi diagnostici per abbinare il giusto farmaco alle patologie oncologiche rendendo efficaci le terapie, secondo il principio della medicina personalizzata.

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