Lorenzin: “Sanità 2016,prima priorità migliorarela spesa delle Regioni”

Lorenzin: “Sanità 2016,prima priorità migliorarela spesa delle Regioni”

Roma, 9  settembre – Le “ampie differenze nella spesa tra le diverse Regioni” fanno sì che la sanità italiana venga percepita come settore in cui “si annidano importanti sprechi”. Per questo, l’obiettivo del ministero della Salute è quello di razionalizzare la spesa nelle Regioni sottoposte a piano di rientro, “consolidando allo stesso tempo i risultati qualitativi raggiunti”.
A sottolinearl è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nella sua premessa all’Atto di indirizzo per l’individuazione delle priorità politiche per l’anno 2016, licenziato dal dicastero di Lungotevere Ripa.
Il nostro Servizio sanitario nazionale, si legge nel documento, “è ancora oggi considerato dall’Organizzazione mondiale della sanità uno dei primi in Europa e nel mondo”. Tuttavia “è diffusa nella popolazione l’idea che nella organizzazione e nella gestione si annidino importanti sprechi economici, viste le differenze nella spesa per l’assistenza pro capite tra le diverse regioni. L’impegno primario, nel corso del 2016, dovrà pertanto essere quello di mantenere e consolidare i risultati qualitativi raggiunti nel settore dell’assistenza, migliorando la razionalità della spesa nelle Regioni soggette a piano di rientro”.
Prevenzione, comunicazione, sostegno alla ricerca in materia sanitaria sono tra le priorità in agenda. Ma c’è anche il miglioramento delle politiche gestionali. “Nell’ottica del contenimento della spesa e, in particolare, dell’ottimizzazione delle spese di funzionamento” sottolinea l’Atto di indirizzo “sarà portata avanti l’attività di razionalizzazione degli immobili utilizzati dalle strutture periferiche del Ministero”.
Infine, priorità per il rilancio del Paese è un piano per l’e-health, o sanità elettronica, “una leva strategica che può contribuire fattivamente a conciliare la qualità del servizio con il controllo della spesa”. Tuttavia, “per evitare processi d’innovazione frammentari, com’è accaduto negli anni precedenti, tale piano dovrà essere sostenuto da una capacità di governance complessiva a livello nazionale”.
Alle parole di Lorenzin è seguita l’immediata reazione del presidente del Veneto Luca Zaia, che – preso atto dell’ennesimo richiamo del ministro alla  necessità di migliorare la spesa delle Regioni e di razionalizzare quella nelle Regioni sottoposte a piani di rientro –  ha accusato il Governo di non fare mai seguire i fatti alle parole.
Continua a esserci uno stridore assordante tra quanto proclamato in teoria e quanto fatto in concreto” afferma infatti Zaia. “Qui siamo al massimo dell’esempio: il ministro della Sanità indica correttamente un obiettivo di razionalizzazione della spes,  a partire da dove si spende troppo, ma il Governo viaggia senza ritegno sulla strada dei tagli lineari. Nessuno, Ministro e Governo, indica invece come e dove incidere sulla spesa eccessiva. Il ‘come’ si chiama costi standard – conclude Zaia – il ‘dove’ lo sanno benissimo, così come sanno benissimo che in quel ‘dove’ non c’è il Veneto, con i conti sanitari in attivo da 5 anni, ma territori che da anni sono tecnicamente e finanziariamente falliti”.

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