Patto per la salute al palo: le Regioni certificano lo stallo

Patto per la salute al palo: le Regioni certificano lo stallo

Roma, 23 settembre – Il settore “Salute e politiche sociali” della Segreteria della Conferenza delle Regioni ha elaborato una ricognizione dei provvedimenti in attuazione del nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016.
Gli esiti del lavoro (disponibili qui, riassunti in una tavola sinottica di immediata consultazione) certificano quanto già era evidente a chiunque volesse vederlo: il Patto per la Salute siglato in pompa magna solo un anno fa (era il luglio 2014) e affidato alla realizzazione di un preciso calendario di provvedimenti, è in realtà rimasto sulla linea di partenza. Il cronoprogramma attuativo, in buona sostanza, in pratica è come se non fosse mai partito, quasi qualcuno non avesse sentito il colpo di pistola del via sparato dallo starter.
Le scadenze rispettate, come attesta il dossier predisposto dalla Conferenza presieduta da Sergio Chiamparino, sono pochissime e sia i provvedimenti di cui si è cominciato a discutere, sia  i tavoli tecnici aperti con l’apprezzabile intento di fare presto, bene e per quanto possibile in modo condiviso, languono ancora ben lontani dal concludere i loro lavori.
Nel lungo elenco delle cose rimaste ancora da fare, ci sono dossier fondamentali, a partire dall’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che avrebbe dovuto essere portato a termine  luce entro il 31 dicembre 2014 e invece, a distanza di nove mesi, è ancora di là da venire. Ma tra le questioni sospese si segnala anche la revisione del sistema dei ticket: il tavolo tecnico che deve occuparsene è stato aperto e ha cominciato i lavori, ma da tempo è fermo e non se ne hanno notizie.
Sì è spinto invece più in là il tavolo che si occupa della  legge delega per le questioni relative alle risorse umane del Ssn:  riunitosi diverse volte, ha anche elaborato un testo sul quale, però (con tanti saluti alla condivisione…) non tutte le Regioni sono d’accordo. Inevitabile il risultato: anche questa questione è nei fatti rimasta al punto di partenza.

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