”banner
sabato 14 Febbraio 2026
”banner

Ace: Epatite C, per eradicarla in Italia “bastano” due miliardi in cinque anni

banner

Roma, 25 novembre – Bene il fondo dedicato di 500 milioni per i farmaci innovativi anti-Hcv, ma ora bisogna andare oltre e completare l’opera: con circa due miliardi in quattro-cinque anni, l’Italia sarà in grado di “trattare” 40mila pazienti l’anno e centrare l’obiettivo di eradicare l’epatite C entro il 2020, curando tutti i pazienti eleggibili per un trattamento antivirale (circa 160-180mila secondo uno studio di Epac Onlus).

Questa la richiesta avanzata da Ace, l’Alleanza contro l’epatite, formulata nel convegno Hcv e fondo farmaci innovativi: curare tutti e mantenere la sostenibilità, celebrato ieri in occasione della quinta celebrazione italiana della giornata delle epatiti.

“Il fondo di 500 milioni è una gran cosa, ma serve una spallata finale per consentire alle persone attualmente escluse dai nuovi farmaci, circa 150mila, di programmare il loro futuro, rimodulando i criteri di accesso al trattamento” ha spiegato Ivan Gardini presidente di Epac Onlus, presentando uno studio realizzato in collaborazione con il Ceis Eehta di Tor Vergata. “Ci vogliono risorse in più ma senza grandi stravolgimenti, con circa due miliardi in quattro-cinque anni dovremmo essere in grado di assorbire il bacino di persone interessate, trattando 40mila pazienti l’anno”.

Dal convegno è emerso anche che sono stati già 29.500 i pazienti trattati con farmaci innovativi. “Supereremo i 30mila entro la fine dell’anno, con la Lombardia in testa, seguita da Puglia, Campania e Lazio. Ipotizzando 40-45mila trattamenti l’anno, il nostro Ssn potrebbe farcela” ha spiegato Simona Montilla dell’Ufficio Hta di Aifa.

La sostenibilità va supportata da cambiamenti nel sistema delle Regioni di contabilizzare a inizio anno il costo dei farmaci e dei trattamenti sulla base di prezzi in GazzettaUfficiale” ha concluso Francesco Saverio Mennini, docente di Economia sanitaria a Roma Tor Vergata. “Ma questo costo non corrisponderà poi a quello reale da sostenere a fine anno, che sarà inferiore grazie agli sconti negoziati”.

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni