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sabato 14 Febbraio 2026
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MISE, Scalfarotto si insedia come nuovo sottosegretario

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Roma, 11 aprile – “Da oggi ufficialmente al ministero dello Sviluppo economico per prendere il testimone da @CarloCalenda al commercio internazionale e all’attrazione investimenti”.

Così Ivan Scalfarotto (nella foto), sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha comunicato venerdì scorso via twitter l’avvenuto passaggio al MISE, dove assume la delega affidata al suo predecessore Carlo Calenda, a sua volta nominato nuovo rappresentante dell’Italia a Bruxelles, dove è stato inviato al posto dell’ambasciatore Stefano Sannino, nominato dal governo Letta e sostituito da Matteo Renzi un anno prima della scadenza del suo mandato perché ritenuto “troppo morbido” rispetto alle necessità delle attuali politiche governative, decisamente più aggressive che  in passato nei confronti di Bruxelles.

La nomina di Scalfarotto non giunge davvero a sorpresa: già da un paio di mesi l’ex sottosegretario alla Presidenza, nel suo blog, aveva cominciato a dare conto delle iniziative e degli incontri con esponenti del Made in Italy condotti  in funzione del suo nuovo incarico:Posso soltanto dire” scriveva già a fine gennaio Scalfarotto “che avere la responsabilità di promuovere l’eccellenza italiana nel mondo mi pare il lavoro più bello ed entusiasmante che si possa immaginare.”

Al MISE, però, resta senza titolare la sedia più importante, quella di ministro. Ai nomi rimbalzati nei rumors gia segnalati dal nostro giornale la scorsa settimana, si è aggiunto negli ultimi giorni quello di Francesco Boccia, attuale presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, considerato vicino a Enrico Letta e abbastanza in linea con le tesi dei bersaniani. Profilo che – laddove il premier Renzi intendesse raffreddare le polemiche all’interno del Pd, anche in previsione delle ormai prossime elezioni amministrative, fissate per il prossimo 5 giugno –  lo colloca tra i candidati più papabili.

Intanto, dopo le rassicurazioni fornite dal premier direttamente ai cittadini la settimana scorsa nel suo #Matteorisponde su Facebook e Twitter a proposito dell’immediata nomina del successore di Federica Guidi (“Nei prossimi giorni proporrò al Presidente della Repubblica il nome del nuovo ministro per il ministero dello Sviluppo. E una delle cose fondamentali da fare sarà sulla piccola impresa”, aveva scritto Renzi), le previsioni dei sedicenti “bene informati”  si spaccano tra chi ritiene che il presidente del Consiglio procederà alla nomina già nel corso di questa settimana e chi, invece, si dice certo che il nuovo ministro arriverà solo a esito acquisito del “referendum sulle trivelle” del 17 aprile.

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