Roma, 14 aprile – Continua la rivelazione dei nomi degli italiani contenuti nei cosiddetti “Panama Papers”, il colossale archivio di file dello studio Mossack Fonseca che ha svelato l’esistenza di una rete di conti segreti off-shore aperti nei paradisi fiscali.
Il settimanale l’Espresso in edicola oggi pubblica una seconda lista di connazionali presenti nelle liste del controverso studio legale. Nell’elenco dei 100 nomi di imprenditori, professionisti e manager di ogni parte d’Italia che il settimanale aveva già parzialmente anticipato ieri e che fanno seguito ai primi 100 nomi pubblicati la settimana scorsa, è presente anche quello di Stefano Pessina (nella foto), numero uno di Wallgreens Boots Alliance, gigante della distribuzione farmaceutica mondiale.
Ricordando che il patrimonio personale del noto imprenditore “è stato stimato 13,3 miliardi di dollari, inferiore in Italia solo ai Ferrero e a Leonardo Del Vecchio”, l’Espresso scrive che “i Panama Papers rivelano che Pessina, insieme alla compagna Ornella Barra, controlla una offshore con un’insegna quantomeno originale. Si chiama Farniente holding.”
l’Espresso, però, non dice quello che gli stessi Pessina e Barra si affrettano comprensibilmente a rendere noto e precisare in una nota diffusa subito dopo le anticipazioni rese note dal settimanale, ovvero che Farniente Holding “è parte della struttura societaria relativa al loro patrimonio familiare, è infatti proprietaria della loro abitazione principale (situata nel Principato di Monaco)”.
“La società è stata costituita e opera da sempre nella più completa legalità e trasparenza” si legge nella nota di Pessina e Barra “e la sua riferibilità al patrimonio personale è sempre stata palesata e nota alle autorità competenti”.
Il comunicato puntualizza, inoltre, che “la questione non ha alcuna rilevanza sul piano fiscale in Italia né altrove, poiché Pessina e Barra sono cittadini del Principato di Monaco e lì residenti da decenni”.


