L’Agcm sulle farmacie comunali di Firenze: “L’affidamento a terzi richiede gara pubblica”

L’Agcm sulle farmacie comunali di Firenze: “L’affidamento a terzi richiede gara pubblica”

Roma, 20 aprile – Sotto il profilo concorrenziale, anche tenuto conto della normativa in materia di gestione delle farmacie comunali, non sono ravvisabili “motivi ostativi alla vendita totale o parziale della quota detenuta dal Comune di Firenze nella società Farmacie Fiorentine Afam S.p.A., affidataria, fino al 2030, del servizio di gestione di ventuno farmacie comunali.”

A scriverlo in un parere pubblicato sul suo ultimo bollettino settimanale  (il n. 12 del 18 aprile scorso) è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, interpellata dal comune di Firenze a proposito  della cessione dell’80% delle quote di Afam al Gruppo Aboca di Valentino Mercati (nella foto), per un controvalore (secondo quanto registrato dalle cronache e riferito dal nostro giornale il 31 dicembre scorso) pari a 25 milioni di euro.
Il Garante solleva però una questione che non è certamente di poco conto, sottolineando  che  “la gestione delle farmacie comunali (quali quelle su cui il Comune abbia esercitato il diritto di prelazione ex art. 9 della legge n. 475/68), ove affidata a un soggetto terzo rispetto all’amministrazione che ne è titolare, richiede che la scelta di quest’ultimo avvenga tramite una procedura di gara a evidenza pubblica, che assicuri pari opportunità di partecipazione a tutti gli operatori potenzialmente interessati, nel rispetto delle disposizioni e dei principi nazionali e comunitari in materia.”

Osservazioni che l’Agcm auspica possano essere “tenute in considerazione”  dal Comune di Firenze.

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