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martedì 10 Febbraio 2026
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Mnlf: “Le farmacie possono anche fallire, ma non chiudono, il servizio non cesserà”

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Roma, 20 aprile  – Pronta replica del Movimento nazionale dei liberi farmacisti alle preoccupazioni espresse ieri dal presidente di Federfarma Roma Vittorio Contarina in ordine alla situazione di crisi delle farmacie romane, alcune delle quali a rischio di chiusura.

Con un comunicato che, prendendo a pretesto l’intendimento di  “tranquillizzare” i cittadini romani, apre in realtà un nuovo fronte polemico con il sindacato dei titolari, Mnlf afferma che anche se  “una farmacia dovesse andare verso il fallimento, la concessione o viene posta all’asta o un concorso ne decreterà il nuovo proprietario. In entrambi i casi il servizio sarà garantito per i cittadini.”
I liberi farmacisti entrano quindi subito a gamba tesa sulla “presunta crisi delle farmacie” lamentata da Federfarma, sostenendo che lo stato di difficoltà “non è suffragato dai dati economici del settore, che anche negli anni più bui della crisi economica hanno registrato quasi sempre il segno più.”
“Le poche farmacie con problemi economici”
scrive Mnlf “lo sono perché sono state semplicemente gestite in maniera scriteriata”, ovvero utilizzando “i fondi dell’azienda, prima della verifica degli utili di fine anno, per soddisfare le esigenze personali del titolare”. Comportamento che, se abituale, dopo alcuni anni non può che portare, secondo Mnlf,  “a crisi economica grave.”
Secondo i liberi farmacisti, le gestioni ‘allegre’ un tempo erano salvate con il ricorso al credito, fin quando è stato facile accedervi. Ora che non lo è più, i nodi vengono inevitabilmente al pettine e, scrive Mnlf, “emerge in tutta la sua realtà una incapacità gestionale che porta al fallimento. Situazione che, pur se limitata, è assai diffusa in tutta Italia.
Ad andare davvero nelle peste, semmai, affermano i liberi farmacisti, sono stati “diversi distributori intermedi dei farmaci”, che  “a causa di queste cattive gestioni delle farmacie hanno dovuto chiudere i battenti, producendo, questo sì, danno alle aziende e all’occupazione.”

Mnlf conclude il comunicato esprimendo un auspicio e un sospetto. Il primo riguarda l’Agenzia delle entrate: “Sarebbe auspicabile che facesse una bella analisi sulle procedure fallimentari là dove il prezzo di vendita risulta assai più basso dei fatturati degli anni precedenti” si legge nella nota.

Il sospetto, invece, riguarda il vero scopo della richiesta di un provvedimento ad hoc per consentire il decentramento delle farmacie a Roma, richiesta che – scrive Mnlf – “appare francamente strumentale. Il rischio d’impresa vale per qualsiasi attività, compresa la farmacia.”

Le vere ragioni delle dichiarazioni rese ieri da Federfarma Roma sarebbero dunque altre, presumono i liberi farmacisti, come ad esempio “la vicinanza con le prossime elezioni amministrative” e la possibilità che, nelle liste dei candidati, possa comparire “anche il nome di qualche farmacista titolare di farmacia.”

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