Progetto Mimosa, le farmacie di Roma in campo contro la violenza di genere

Progetto Mimosa, le farmacie di Roma in campo contro la violenza di genere

Roma, 20 aprile – Anche le farmacie romane scendono in campo contro la violenza sulle donne, con un progetto (denominato non a caso Mimosa) finalizzato a dare alle donne vittime di violenza fisica, psicologica o economica, il necessario aiuto e supporto grazie alla collaborazione con associazioni e specialisti.

L’iniziativa, presentata ieri nella sede del ministero della Salute, alla presenza della ministra Beatrice Lorenzin, ricalca il progetto pilota avviato a Napoli due anni fa da un’idea dell’associazione Farmaciste Insieme realizzata in collaborazione con la rete Vision (acronimo per Victimology support international observatory & network).

“Distribuimmo volantini in un centinaio di farmacie – ha ricordato Angela Margiotta, presidente dell’associazione – e in poche settimane finirono tutti. Capimmo che le donne volevano essere aiutate mantenendo l’anonimato: purtroppo chi subisce questo tipo di trauma ha grandi difficoltà non solo a sporgere denuncia, ma anche semplicemente a parlarne con qualcuno. La farmacia – ha concluso Margiotta – deve diventare un info-point, tenendo conto che in Italia i farmacisti sono ben 18 mila”.

La suggestione è stata ripresa e rilanciata su scala ben più ampia dai titolari di farmacia di Roma, provincia che detiene il certo non invidiabile primato del maggior numero di femminicidi familiari. Il fenomeno della violenza contro le donne in Italia  è purtroppo molto esteso: al netto dei casi che sfuggono perché non denunciati, le donne vittime di violenza in Italia sono 7 milioni, di cui circa 746 mila hanno subito un tentativo di stupro. Una donna su tre è dunque stata oggetto di un qualche tipo di abuso. E il Lazio è al secondo posto per casi di femminicidio.
Grazie al progetto Mimosa, a partire dal 22 aprile, prima giornata nazionale della salute della donna, migliaia di brochure verranno distribuite in tutte le farmacie di Roma e provincia, con informazioni utili, consigli e contatti di associazioni, centri antiviolenza e specialisti.

Un progetto che, come attesta  la presentazione nella sede del dicastero fondamentale, è stato molto apprezzato dalla ministra Lorenzin, che ha espresso l’auspicio che possa essere esteso in tutta Italia, evidenziando al contempo la necessità di svolgere un lavoro a monte: “Dietro la violenza sulle donne c’è un fenomeno culturale” ha affermato la titolare del dicastero. “Bisogna dunque incentivare le denunce e agire soprattutto sulle famiglie, anche perché si registrano sempre più episodi a livello giovanile. Ritengo importante che l’encomiabile iniziativa di cui parliamo oggi venga estesa anche alla rete dei medici, anche se le farmacie restano il primo livello. Questo soprattutto perché consentono di comprendere il livello di percezione della violenza, specialmente sul piano psicologico, in una rete protetta”.

Ancora una volta, “le farmacie si rivelano un caposaldo nella tutela della salute dei cittadini” ha commentato il presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina (nella foto con la ministra Lorenzin in un momento della conferenza stampa di ieri).  “Il nostro obiettivo con questo progetto è sensibilizzare e soprattutto spingere le donne a trovare il coraggio di fare il primo passo, ovvero contattare le associazioni che possono dare loro un aiuto concreto, disponendo di tutte le informazioni necessarie.”

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