Aifa: “Farmaci, nel percorso regolatorio va riconosciuto un ruolo ai pazienti”

Aifa: “Farmaci, nel percorso regolatorio va riconosciuto un ruolo ai pazienti”

Roma, 21 aprile – Coinvolgere i pazienti con un ruolo attivo e inserire i loro input nei processi regolatori dei farmaci: questo l’obiettivo al quale guardano con interesse crescente le autorità sanitarie e, in particolare, le agenzie preposte a “governare” i farmaci.

A confermarlo, nel corso della conferenza organizzata da Aifa e Accademia dei Pazienti-Eupati (European patients’ Academy on Therapeutic innovation) nell’ambito del workshop Partecipazione attiva e non più passiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci tenutosi ieri a Roma, è stato il direttore generale della Agenzia italiana del farmaco Luca Pani (nella foto).

Ci troviamo di fronte a un cambiamento di paradigma, a una rivoluzione paziente-centrica che sta modificando la storica asimmetria nel rapporto medico-paziente, che sarà sempre più caratterizzato da una forte relazione di fiducia e di condivisione delle scelte” ha spiegato Pani, evidenziando come lo scenario sia decisamente cambiato rispetto al passato e puntare al coinvolgimento dei pazienti,  favorendone la conoscenza in merito ai meccanismi che guidano la ricerca e lo sviluppo delle nuove terapie è di importanza strategica per tutto il sistema regolatorio, sia ormai una necessità strategica.

Incrementare la consapevolezza e la responsabilità dei pazienti rappresenta un importante obiettivo che noi tutti dobbiamo perseguire” ha spiegato ancora Pani nel corso del suo intervento. “L’Aifa continuerà a lavorare sulla strada già intrapresa per promuovere percorsi formativi appropriati e incoraggiare così l’inclusione di pazienti esperti e informati nei trial clinici.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Agenzia regolatoria nazionale, Mario Melazzini: “Favorire l’empowerment del paziente significa considerarlo come un valore aggiunto per sé stesso e per la comunità scientifica” ha detto Melazzini. “L’Aifa ha riconosciuto da tempo l’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento del paziente nei percorsi decisionali e intende continuare a garantire il proprio supporto al progetto europeo Eupati”.

La partecipazione dei pazienti è un tema centrale che richiede un cambiamento culturale. Può supportare le attività legate a tutto il ciclo di vita dei farmaci, dalla fase di sviluppo precoce attraverso la valutazione fino alla sorveglianza post-marketing” ha detto ancora il presidente Aifa, citando al riguardo quanto già avviene su scala comunitaria.  ” Se facciamo riferimento all’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, a oggi i rappresentanti dei pazienti sono sempre più coinvolti nei tavoli tecnici con gli altri stakeholder, nella definizione dei piani di sviluppo clinico, in molte commissioni e gruppi di lavoro e anche nel Management Board dell’Agenzia.

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