Lorenzin: “Ricerca, Italia quinta al mondo per valore pubblicazioni”

Lorenzin: “Ricerca, Italia quinta al mondo per valore pubblicazioni”

Roma, 28 aprile – “È necessario che tutto il Paese capisca che la ricerca è un asset strategico, su cui puntare per  crescere e dare opportunità ai nostri cittadini. L’Italia è il quinto Paese al mondo come impact factor di pubblicazioni scientifiche prodotte, il dodicesimo per investimenti in ricerca biomedica e l’ottavo per peso di investimento in ricerca biomedica rispetto al  totale destinato a ricerca e sviluppo. Ma il vulnus è rappresentato  dalla difficoltà di trasformare questi studi in brevetti”.

Queste le dichiarazioni, secondo quanto riferisce Adn Kronos, con le quali la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto), ha aperto ieri i lavori degli Stati generali della ricerca sanitaria, che si concluderanno oggi a Roma.
“Abbiamo ricercatori ben formati – ha aggiunto la titolare del dicastero – ma non riusciamo ad  attrarre investimenti in ricerca. Cosa ci manca? Manca un Paese accogliente per i ricercatori, che trattiamo come fossero dipendenti di qualsiasi servizio, anche se per formarli spendiamo 400 mila euro l’uno. I ricercatori vanno all’estero e non ritornano. E non siamo in  grado di attrarre anche noi gli scienziati migliori dall’estero. Manca poi il contesto, che non mette la ricerca al centro di un sistema, mettendo in rete tutte le realtà che ci sono. Ed è quello che proviamo a fare oggi”.
“Vogliamo creare un’infrastruttura che sostenga la ricerca. Per dare impulso a settori come la genomica, la medicina  di precisione, i nuovi farmaci, l’agrifood, la nutraceutica” ha continuato Lorenzin. “Lo possiamo fare meglio degli altri e ci manca veramente poco per fare un salto in positivo. È un capitale che va rilanciato in una strategia di sistema. In questa occasione presenteremo una proposta per garantire un percorso che valorizzi i ricercatori e la meritocrazia, rendendo più attraente il nostro Paese, e presenteremo il nuovo bando della ricerca finalizzata e di Aifa”.

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