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martedì 10 Febbraio 2026
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Innovazione in sanità, premiato progetto del Veneto (che passa anche in farmacia)

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Roma, 5 maggio – Coinvolge anche le farmacie il progetto che ha permesso alla Regione Veneto di vincere, nella categoria “Servizi regionali”,  il Premio Innovazione digitale in Sanità 2016 istituito e assegnato dall’Osservatorio Innovazione digitale in Sanità del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la condivisione dei migliori progetti della sanità italiana che si avvalgono delle tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento.

Il progetto della Regione Veneto, realizzato in collaborazione con InterSystems, si avvale di una piattaforma di enterprise service bus denominata HealthShare, accuratamente scelta e valutata, che consente di indicizzare tutti i documenti prodotti dagli attori territoriali, gestendo i problemi di sicurezza e privacy, i sistemi di codifica e anche le differenze terminologiche che spesso esistono nei sistemi stessi.

Rappresenta, in questo senso,  il punto di arrivo di un percorso che la Regione Veneto avviò nel 2014, ponendosi appunto l’obiettivo di una reconductio ad unum  di tutte le differenti progettualità avviate in tempi diversi in materia di informatizzazione della sanità, facendo confluire e “dialogare” in un’unica architettura quanto già realizzato, ad esempio, in materia di anagrafe unica regionale e di dematerializzazione della ricetta farmaceutica. Il progetto veneto, come ha avuto modo di spiegare ieri a Milano Lorenzo Gubian (nella foto), responsabile del  sistema informativo per il Servizio sanitario regionale del Veneto in occasione dell’assegnazione del premio, permette anche di identificare correttamente gli assistiti, di gestire e monitorare i processi sovra-aziendali e di produrre e recuperare i documenti clinici.

Secondo quanto riferito da Gubian, il progetto – attualmente in fase di sperimentazione nella provincia di Belluno –  ha anche abilitato nuovi servizi rivolti al cittadino. Uno è quello denominato Oltre il CUP, che consente ai medici di medicina generale di comunicare con i centri di prenotazione delle aziende sanitarie più prossime alla residenza dell’assistito, ricevendo in tempo reale tutte le informazioni in ordine ai tempi d’attesa per l’erogazione di una prestazione specialistica e ponendosi dunque nella condizioni di  individuare la scelta ottimale per il paziente.

L’altro servizio è Eco Farmacia e spinge in vanti il processo di dematerializzazione della ricetta, permettendo ai cittadini di recarsi in farmacia e ottenere i farmaci prescritti dal medico con la semplice esibizione della tessera sanitaria.

“Siamo davvero compiaciuti del riconoscimento assegnato alla Regione Veneto” commenta Franco Gariboldi Muschietti presidente di Farmacieunite “e non solo per ragioni di campanile, ma perché come farmacisti del territorio siamo assolutamente convinti che il processo di modernizzazione in atto nella sanità regionale sia un passaggio ineludibile che va compiuto al meglio e il prima possibile. Per questo, insieme ad Assofarm, abbiamo subito assicurato il nostro contributo alla sperimentazione di Eco farmacia, che coinvolge una quarantina di farmacie, al contrario di quanto hanno fatto altre sigle di rappresentanza. Ovviamente, siamo certi di essere noi ad avere fatto la scelta giust, al contrario di altri,  e intendiamo continuare a muoverci in questa direzione, assicurando alla Regione tutta la nostra collaborazione per una sanità sempre più moderna, efficiente, funzionale e dalla parte del cittadino.”

Il progetto premiato a Milano ha risposto positivamente alle aspettative regionali di garantire uniformità gestionale, con la nuova piattaforma, alle aziende sanitarie venete. Forte dei risultati ottenuti (e probabilmente anche confortata dal prestigioso riconoscimento del Politecnico), la Regione Veneto sembra intenzionata a spingere sull’acceleratore e portare a regime il progetto  su tutto il territorio regionale a partire dall’ormai prossimo autunno (ma per Eco Farmacia la scadenza potrebbe essere anticipata addirittura al 1° luglio prossimo), garantendo la gestione informatizzata di oltre 500 milioni di documenti all’anno.

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