Roma, 6 maggio – AbbVie, multinazionale biofarmaceutica Usa con quartier generale a Chicago e 22,8 mld di fatturato mondiale investirà 60 milioni di dollari (poco più di 50 milioni di euro) nello stabilimento di Campoverde (Latina) per assemblare farmaci per patologie gravi, ancora nella fase finale di sviluppo. Sono medicine usate per le malattie autoimmuni infiammatorie croniche, i tumori e l’epatite C.
AbbVie – che in Italia dà già lavoro a circa 1.300 persone, di cui oltre 700 nel polo produttivo di Campoverde e il resto nell’area commerciale – per l’occasione adeguerà i suoi impianti produttivi: le nuove linee dello stabilimento, secondo quanto reso noto ieri da Fabrizio Greco, ad di AbbVie Italia, nel corso di un convegno su Innovazione, attrazione dei capitali, export per sostenere la crescita, organizzato dall’azienda proprio nella sua sede pontina, alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo, Ivan Scalfarotto (nella foto), verranno completate entro il 2017.
L’azienda nel 2015 ha fatturato in Italia quasi 900 milioni di euro e ne ha investiti una quindicina in ricerca e sviluppo (in aumento del 17% rispetto all’anno prima). L’80% della produzione realizzata in Italia viene esportato in oltre 100 paesi nel mondo.
“Investire in Italia ed esportare nel mondo è il nostro impegno” ha detto ieri Greco., che ha voluto quantificare il contributo che AbbVie e il suo indotto hanno assicurato al sistema Italia: ben 560 milioni di euro complessivi, secondo elaborazioni di Farmindustria, tra investimenti, stipendi, imposte dirette e Iva. “Un dato che mostra quanto sia importante assicurare condizioni favorevoli per l’attrazione degli investimenti” ha commentato Greco, reclamando però ” regole certe, omogenee e stabili nel tempo che sostengano l’innovazione e favoriscano lo sviluppo e l’accesso ai nuovi farmaci per rispondere alle esigenze di cura dei pazienti affetti da patologie gravi.”
Il tema dell’attrazione degli investimenti è stato subito raccolto da Scalfarotto, secondo il quale i programmi del governo vanno proprio in quella direzione: “Stiamo lavorando per migliorare l’attrattività del Paese” ha detto il sottosegretario del MISE, citando ad esempio la riforma della governance degli investimenti diretti esteri e una serie di azioni come, ad esempio, la nuova legislazione sul lavoro che “flessibilizza” il mercato, il miglioramento dei tempi della giustizia (con “tribunali dedicati” alle controversie che coinvolgono gli investitori stranieri) e nuove misure fiscali come il super-ammortamento per gli investimenti in macchinari. Tutte misure che, secondo Scalfarotto, “dovrebbero stimolare la ripresa e attirare finanziamenti dall’estero.”


