Trigno M, precisazioni (e diffida) dell’Iss: “Mai affermata azione anticancro su uomo”

Trigno M, precisazioni (e diffida) dell’Iss: “Mai affermata azione anticancro su uomo”

Roma, 17 maggio – Sul caso Trigno M, l’integratore alimentare dalle asserite proprietà anticancro a base di estratto di prugnolo selvatico arricchito da un complesso di aminoacidi, minerali e vitamine (CAN), rilanciato ieri dal nostro giornale,  l’Istituto superiore di sanità ha immediatamente (e meritoriamente) voluto fare subito chiarezza.

Il principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica del nostro Paese ha infatti diramato a strettissimo giro un comunicato stampa dove – oltre a ribadire  di “non aver mai in alcun modo sponsorizzato l’integratore alimentare Trigno M a base di estratto di prunus+CAN”, precisa che “tale integratore non è un farmaco e che non esistono studi che confermano la sua efficacia terapeutica. Sono stati effettuati per ora solo studi preclinici propedeutici allo studio sull’animale.”
Chiarissime, al riguardo, le dichiarazioni del presidente dell’Iss, Walter Ricciardi (nella foto): “Non è stata mai tradizione dell’Istituto né lo sarà mai illudere i pazienti con la diffusione di notizie su studi assolutamente preliminari. Diffido chiunque a utilizzare il nome dell’Iss per operazioni commerciali”.
L’Istituto superiore di sanità, informa il comunicato,  ha già provveduto a diffidare quanti per promozione abbiano indicato una “mirata azione antineoplastica” del prodotto o lo definiscano come coadiuvante nei trattamenti anticancro poiché “suscettibili di equivoci” in assenza di una specifica sperimentazione sull’uomo che ne dimostri la sicurezza e l’efficacia.
La precisazione diramata ieri ricorda anche che già in un comunicato stampa del 26 giugno dell’anno scorso, l‘Istituto aveva precisato “che c’è molta strada da fare prima di dimostrare la sua efficacia sull’uomo e di affermare che l’integratore possa avere un’efficacia sul piano clinico”.
Il comunicato – come puntualmente ricordato da RIFday nel suo articolo di ieri –  era stato redatto proprio per equilibrare notizie infondate uscite sulla stampa relativamente alle proprietà anticancro di questo composto dimostrate, come lo sono state tante altre in tutti i laboratori, soltanto in vitro e, come tante altre, fallite nella fase della sperimentazione clinica.
“Somministrare un integratore a pazienti è possibile, in base alla normativa, anche al di fuori di un trial sperimentale” conclude la nota dell’Iss. “Delle dichiarazioni dell’efficacia sul piano clinico del Trigno M è responsabile esclusivamente il medico che le ha affermate poiché esse possono essere avallate soltanto in seguito a sperimentazione controllata che attualmente a questo Istituto non risulta in corso.”

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