Rapporto FIP: “Vaccinazioni, farle anche in farmacia risolverebbe molti problemi”

Rapporto FIP: “Vaccinazioni, farle anche in farmacia risolverebbe molti problemi”

 

Roma, 31 agosto – Mentre l’Oms si affanna da tempo a mantenere alto l’allarme sulla carenza della copertura vaccinale nel mondo (Occidente compreso), un corposo rapporto della Federazione internazionale farmaceutica presentato al 76° Congresso in corso a Buenos Aires (dove si concluderà domani 1° settembre) evidenzia come una persona su  otto potrebb essere vaccinata utilizzando la rete territoriale delle farmacie.

La proiezione è frutto di un ampio sondaggio condotto in 45 Paesi. In 13 di questi (Argentina, Australia, Canada, Costarica,  Danimarca, Irlanda, Nuova Zelanda, Filippine, Portogallo, Sud Africa, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera), la vaccinazione è già autorizzata in farmacia e può essere effettuata da farmacisti che devono superare appositi training formativi ed essere in possesso di specifici requisiti oppure da (o insieme a) altri operatori sanitari abilitati.

Altri sette (Bolivia, Repubblica democratica del Congo, Finlandia, Islanda, Libano, Olanda e Pakistan) sono praticamente nella condizione di aggiungersi alla lista, portando il totale dei Paesi che consentono la vaccinazione a 20, corrispondente al 44% del campione dei 45 Paesi presi in esame da Fip.  E sono proprio i dati registrati in questi Paesi che, rapportati al dato della popolazione mondiale, hanno portato i curatori del rapporto Fip a ottenere la proiezione ricordata in premessa.

Ma il rapporto Fip evidenzia anche un altro importante aspetto, ovvero il ruolo decisivo che la rete delle farmacie è in grado di recitare nell’informazione del pubblico e nella promozione delle campagne vaccinali, che risulta molto più ampio e attivo nei Paesi che consentono la vaccinazione in farmacia. Le farmacie abilitate a praticare la vaccinazione risultano infatti significativamente più coinvolti non solo in tutti i tipi di campagna di prevenzione, ma anche nell’identificazione di persone che presentano particolari profili di rischio.

Consentire la vaccinazione in farmacia, insomma, non solo migliora la copertura della protezione immunitaria della popolazione ma consente anche di anche al pubblico informazioni generali sui messaggi di salute, osserva il rapporto.

“Le reti delle farmacie si trovano in una posizione di forza per portare a campagne di vaccinazione di sensibilizzazione e di promozione, comunicare efficacemente i rischi e i benefici della vaccinazione e dei pazienti ed educare la comunità al riguardo” si legge nel documento a questo proposito. “La loro elevata visibilità e accessibilità colloca i farmacisti di comunità nel cuore delsistema sanitario e in una posizione forte per consegnare, comunicare e diffondere messaggi positivi sulla vaccinazione. Si stima che solo nell’Unione europea, 46 milioni di persone visitano una farmacia di comunità ogni giorno; questo si traduce in circa 400 mila farmacisti di comunità che contribuiscono alla salute dei oltre 500 milioni di persone” continua ancora il documento della Fip, aggiungendo che i farmacisti possono più facilmente identificare i pazienti a più alto rischio e gruppi target specifici per la vaccinazione, fornire la consulenza necessaria e partecipare attivamente nei sistemi di sollecito e di richiamo per assicurare che i programmi di vaccinazione siano soddisfatti e gli obiettivi regionali e/o globali raggiunti.

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