Menarini amplia la sede in Germania e investe in Italia in R&S e vaccini

Menarini amplia la sede in Germania e investe in Italia in R&S e vaccini

Roma, 7 febbraio – Investimenti crescenti in Italia e all’estero per il Gruppo Menarini, l’azienda farmaceutica italiana con casa madre a Firenze, che ha inaugurato a Berlino alcuni nuovi edifici nel sito industriale di Berlin Chemie-Menarini.

Si tratta, informa una nota della stessa azienda, di cinque nuove strutture, alcune create ex novo, altre ristrutturate, per un investimento totale di 60 milioni di euro, su una superficie totale di 14.000 metri quadrati.

In particolare (oltre alla nuova mensa aziendale) è stato realizzato un nuovo reparto farmaceutico per lavoratori appartenenti alle categorie protette, dove saranno impiegati 35 lavoratori e cinque assistenti e una nuova costruzione dedicata alle attività di Controllo Qualità, dove saranno impiegati 80 dipendenti e centralizzate tutte le attività di controllo qualità dell’Azienda, nonché un edificio per i servizi tecnici che ospiterà le officine necessarie per lavori di manutenzione e supporto ai processi di produzione, dove lavoreranno 40 persone.

A Berlino il Gruppo Menarini possiede ben due stabilimenti produttivi e un centro di  R&S specializzato in sviluppo preclinico e ricerca clinica. Quella di Berlin Chemie è una delle sedi dell’azienda che, dal 1992, è stata acquisita da Menarini e ha segnato ininterrottamente l’espansione del gruppo farmaceutico Italiano in Germania e nei Paesi più importanti del Centro e dell’Est Europa, e nell’area del Caucaso. Anche grazie a queste filiali il Gruppo Menarini è oggi presente in più di 130 paesi al mondo.

“Il 2016 è stato un anno di grandi investimenti per il Gruppo Menarini”  commenta no Lucia  e Alberto Giovanni Aleotti (nella foto), rispettivamente presidente e vicepresidentedella multinazionale italiana.
“Siamo un’azienda con un cuore italiano con una visione sempre più internazionale” dichiarano i due eredi del fondatore Alberto. “Lo dimostrano i recenti investimenti in Italia di VaxYnethic e Lodichem, che abbiamo affrontato nei mesi scorsi, rispettivamente nel campo dei vaccini e della produzione di principi attivi farmaceutici, che si affiancano al progetto di ristrutturazione e ampliamento di Berlin Chemie. La nostra sfida dal 1992, anno dell’acquisizione di questa azienda statale prima appartenente alla DDR, è stato mantenere management locale molto esperto del mercato tedesco, cui trasmettere anche la visione imprenditoriale italiana, improntata all’internazionalizzazione”.

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