Terremoto, chiusa per inagibilità l’unica farmacia di Montegallo (Ap)

Terremoto, chiusa per inagibilità l’unica farmacia di Montegallo (Ap)

Roma, 7 settembre – Il terremoto sembra non finire mai e, ai suoi danni si aggiungono ora quelli prodotti dal maltempo,  in quello che è un vero e proprio effetto di sommazione.

Proprio a causa della stratificazione di effetti (la prima violentissima scossa del 24 agosto, la successiva serie di movimenti dello sciame sismico che ancora continua e ora i violenti nubifragi che si sono abbattuti su alcune delle zone interessate dal sisma, provocando tra l’altro molte frane), l’unica farmacia di Montegallo, piccolo paese di 600 abitanti ai piedi del Monte Vettore, a pochi chilometri da Arquata del Tronto, ieri è stata dichiarata inagibile e ha dovuto chiudere, aggiungendo un altro grave problema ai già moltissimi disagi che deve affrontare la popolazione.

Immediato l’allarme lanciato dal titolare, Ettore Fabiani, per la chiusura del suo esercizio (una delle farmacie rurali più piccole dell’intera provincia di Ascoli Piceno) che ovviamente pregiudica l’accesso ai farmaci dei suoi concittadini.

Un allarme subito raccolto da Pasquale D’Avella (nella foto), presidente di Federfarma Marche, oltre che dell’associazione titolari della provincia, che ha già avviato la ricerca di una soluzione: “C’è immediata necessità di far arrivare a Montegallo un container dove il collega Fabiani possa continuare il suo servizio senza soluzione di continuità” spiega al nostro giornale. “Abbiamo già bussato a ogni porta per realizzare questo obiettivo con la massima urgenza: garantire l’assistenza farmaceutica alla piccola comunità di Montegallo, che è tra l’altro frazionata in diversi borghi, è una necessità che vogliamo e dobbiamo assolvere, restituendo a Fabiani le condizioni per esercitare il suo servizio, più che mai indispensabile. Nella tarda mattinata di domani (oggi per chi legge, NdR) dovremmo avere qualche notizia in ordine alla possibilità di far arrivare a Montegallo una struttura in cui ospitare la farmacia. E, ovviamente, confidiamo che si tratti di buone notizie.”

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