Ebola, senza esiti probanti i test sperimentali dei farmaci contro il virus

Ebola, senza esiti probanti i test sperimentali dei farmaci contro il virus

Roma, 14 ottobre – I farmaci testati contro il virus Ebola durante l’ultima epidemia non hanno mostrato sufficienti prove di efficacia.

Lo afferma uno studio appena pubblicato sul New England Journal of Medicine sui risultati di un test randomizzato e controllato sull’impiego di ZMapp, il farmaco biotecnologico sperimentale costituito da tre anticorpi monoclonali umanizzati, in fase di sviluppo come trattamento per la malattia da virus Ebola, utilizzato per la prima volta nel corso dell’epidemia di febbre emorragica di Ebola in Africa Occidentale del 2014.

A causare il fallimento delle sperimentazioni è stata la rapida discesa dei casi all’inizio del 2015, in coincidenza con l’avvio di quasi tutti i test, compresi quelli dei vaccini, che però hanno dato risultati più incoraggianti.

Il positivo e rapido declino dei nuovi casi era un fattore che nessun progetto di test poteva anticipare“ scrivono gli esperti dei National Institutes of Health degli Stati Uniti. Per quanto ovviamente accolta con il massimo sollievo, l’attenuazione dell’infezione ha finito per compromettere, scrivono ancora gli scienziati,

“la possibilità di raggiungere conclusioni definitive. Nonostante gli sforzi di molti ricercatori in questo e in altri trial l’epidemia è finita senza evidenze incontrovertibili che qualcuno dei trattamenti proposti sia meglio della sola terapia di supporto“.

Nel caso specifico dello ZMapp, il piano prevedeva di usare il farmaco su 250 persone, ma alla fine sono stati coinvolti nel test solo 72 pazienti. La mortalità nei pazienti trattati è risultata inferiore (22% contro 37%), risultato considerato statisticamente non significativo per via dei pochi casi.

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