Sifo, una sessione del Congresso dedicata al ruolo del farmacista nelle grandi emergenze

Sifo, una sessione del Congresso dedicata al ruolo del farmacista nelle grandi emergenze

Roma, 25 ottobre –  I grandi temi di emergenza pubblica, il ruolo del farmacista e il Congresso SIFO hanno in comune molto più di quanto si creda. La presenza del farmacista risulta fondamentale nelle  missioni dell’Esercito, della Marina Militare e negli interventi dei Dipartimenti farmaceutici, nell’affrontare l’accoglienza dei migranti, le calamità naturali e gli  attentati terroristici.  In queste ‘grandi emergenze’, infatti, anche i farmacisti sono chiamati a fare la propria parte.

Da qui la decisione della Sifo, la Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici territoriali, di porre il tema all’attenzione di tutti nel corso del suo prossimo  Congresso nazionale, giunto alla 37a edizione, che si terrà al MiCo Milano Congressi (Ala Sud) dal 1° al 4 dicembre prossimi.

A comunicarlo è la stessa Sifo, in un comunicato stampa diffuso ieri.

“Facciamo quadrato per la salute di tutti. La persona, le istituzioni, i professionisti, le tecnologie”: questo il titolo dell’appuntamento congressuale, che sarà presieduto da  Maria Grazia Cattaneo, dove il ruolo del farmacista ospedaliero di fronte alle grandi emergenze sarà tema di una specifica sessione del Congresso di Milano, prevista per il 3 dicembre.

Emblematico l’esempio del dipartimento farmaceutico dell’ospedale di Ascoli, che, in occasione del  terremoto del 24 agosto scorso in Centro Italia, ha lavorato ininterrottamente nelle prime 60 ore successive al sisma, garantendo la fornitura di medicinali e dispositivi necessari a far fonte all’emergenza. Non appare inopportuno, al riguardo, ricordare che nella medesima emergenza anche le farmacie del territorio – a partire da quella di Arquata, rimasta sempre aperta – hanno provveduto non solo ad assicurare la copertura del servizio farmaceutico alla popolazione colpita, in particolare i cronici, ma anche e soprattutto a fare fronte alle necessità di supporto (e di non meno necessario conforto) alle centinaia di soccoritori convenuti in zona, che operavano in stuazioni davvero drammatiche.

Durante il Congresso, sarà data voce ai Colleghi protagonisti in quei tragici giorni, così come a quelli impegnati in altre missioni che rendono necessaria un’ assistenza sanitaria di massa in condizioni di estrema urgenza. Non tutti sanno, ad esempio, che anche i farmacisti sono coinvolti nei  piani nazionali anti-terrorismo, con protocolli specifici da mettere in atto. E ci sono ospedali di riferimento, in ogni Regione, dove sono garantite scorte di farmaci in caso di bisogno, compresi gli antidoti contro le armi chimiche usate nelle azioni terroristiche.

Periodiche  esercitazioni, svolte dagli ospedali, preparano il farmacista a essere sempre pronto all’intervento.

Un altro importantissimo terreno di impegno è quello delle emergenze collegate ai flussi migratori: nelle operazioni di accoglienza dei migranti, d’attualità come non mai, sono infatti coinvolti, a più livelli, i farmacisti della Marina Militare. Tre farmacisti della Marina racconteranno le esperienze maturate sul campo: dalle mansioni logistico – sanitarie a quelle di referenza nel servizio farmaceutico di bordo sulla nave Cavour durante la missione, senza dimenticare il coinvolgimento nel progetto di primissima assistenza sanitaria delle operazioni di soccorso in mare, compiuto in collaborazione con i ministero della Salute e dell’Interno, di cui, tra l’altro, saranno anche presentati i dati raccolti durante il primo monitoraggio effettuato.

Al congresso di Milano saranno presenti anche i farmacisti dell’Esercito italiano, da semprechiamati a operare in contesti critici e in ambienti ostili caratterizzati da situazioni di urgenza/emergenza sanitaria. Presenteranno e spiegheranno in cosa consiste il loro ruolo, soffermandosi sulle attività svolte nelle missioni dette “fuori area”.

Negli  ospedali da campo, cooperano  con medici, psicologi, infermieri e veterinari, fronteggiando spesso situazioni di forte stress. Essere parte integrante di un team multidisciplinare, in cui il lavoro di ciascuno è determinante per ilraggiungimento degli obiettivi comuni, rappresenta la condizione imprescindibile per “Fare quadrato”:  mission  che ha dato titolo alla convention congressuale milanese di Sifo.

“Fare quadrato per la salute di tutti significa essere pronti, ciascuno con le proprie competenze, a fornire tutto il supporto necessario ai processi di cura” spiega Cattaneo.  “Nel caso delle grandi emergenze, a maggior ragione, il farmacista mette le proprie conoscenze a servizio delle operazioni di assistenza alle persone, sin dalla fase di definizione dei piani di soccorso, per rispondere in modo puntuale, efficiente ed efficace alle richieste di intervento. Il Congresso intende testimoniare la grande dedizione dei nostri colleghi farmacisti in tali contesti” conclude la presidente del grande appuntamento professionale “ed essere stimolo per tutti i giovani che si avvicinano con entusiasmo alla professione”.

Durante le giornate del Congresso, stand dedicati illustreranno, in dettaglio, le attività svolte da Esercito, Protezione Civile e Associazioni internazionali di assistenza in occasioni delle già citate “Grandi emergenze”

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