Antibiotici, il medico sbaglia  prescrizione una volta su due

Antibiotici, il medico sbaglia prescrizione una volta su due

Roma, 26 ottobre – La metà degli antibiotici prescritti sono sbagliati e non si tratta del farmaco giusto. A rivelarlo è uno studio pubblicato due giorni fa su JAMA Internal Medicine, condotto presso i Centers for Disease Control and Prevention e la University of Utah.

Gli esperti hanno analizzato tre tipi di malattie, piuttosto diffuse – faringiti, otiti e sinusiti – di fronte alle quali il medico prescrive frequentemente un antibiotico, rilevando – e il dato è certamente sorprendente –  che in circa un caso su due l’antibiotico prescritto non è corretto.

Da un altro studio, condotto in precedenza, era risultato che in un terzo dei casi l’antibiotico non serviva neppure per assicurare la guarigione. Quando un paziente assume un antibiotico sbagliato, oltre a non guarire (almeno il più delle volte), concorre ad aumentare il rischio di alimentare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, contribuendo a sviluppare quei superbatteri irriducibili al trattamento che sono una delle criticità della medicina moderna.

Dallo studio è anche risultato che l’antibiotico più prescritto in modo errato è l’azitromicina, farmaco ad ampio spettro e quindi non certo di prima linea, che andrebbe dato solo in caso di fallimento di altre precedenti terapie.

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