Alzheimer, fallita la sperimentazione di Sola: era il farmaco più promettente

Alzheimer, fallita la sperimentazione di Sola: era il farmaco più promettente

Roma, 25 novembre – Nomen omen, nel nome il destino, dicevano gli antichi. Nessuno, dunque, si sorprenderà (soprattutto a Roma) che Sola, il superfarmaco anti-Alzheimer sul quale la multinazionale americana Ely Lilly puntava molte delle sue carte (dopo aver speso fiumi di denaro), giunto alle ultime fasi di sperimentazione a livello internazionale, si è rivelato un clamoroso flop.

Ad annunciarlo è stata la stessa azienda, con un comunicato stampa rilasciato due giorni fa. Sola – che in romanesco significa fregatura, bufala, imbroglio, ma che nel caso di specie altro non era che l’abbrevazione di solanezumab, la molecola che avrebbe dovuto rallentare l’avanzata dell’Alzheimer – è caduto sul filo di lana, nel trial clinico di fase III, ultima fase di sperimentazione, decisiva per la sua messa in commercio.

Contrariamente a quanto previsto da scienziati e investitori, infatti, non è stata osservata una significativa riduzione delle placche amiloidi, le proteine responsabili del deterioramento cognitivo.

Un duro colpo per Ely Lilly , che su Sola aveva investito molte energie, molto tempo e moltissimo denaro, ma soprattutto per milioni di malati (e loro parenti) ancora in attesa di un farmaco davvero capace di contrastare la malattia.

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