Roma, 30 novembre – Arriva una nuova e probante conferma del fatto che il rapporto tra farmaci e web è inevitabilmente destinato a vivere tra turbolenze e problemi, come certi matrimoni nati male (e che di solito finiscono peggio).
A fornirla è l’Europol, che riunisce e “collega” le forze dell’ordine dei Paesi dell’Unione europea, in un rapporto realizzato a margine della campagna Ios (acronimo per In our sites) condotta con la collaborazione delle polizie di 27 Paesi (c’è anche l’Italia) per contrastare i crimini elettronici, in particolare quelli legati a contraffazione e commerci illegali.
L’iniziativa ha consentito di bloccare circa 4.500 siti dediti ad attività decisamente poco commendevoli compiute nel mare magnum del commercio elettronico, realtà sempre più diffusa e destinata a crescere esponenzialmente, dove però la scarsa malizia di molti, troppi acquirenti li espone al rischio (quando va bene) di turlupinature. Che diventano pericolose, e molto, quando i prodotti comprati a distanza sono farmaci. E c’è subito da dire che, nell’ampio mazzo dei siti “mariuoli” fatti chiudere da Europol, quasi uno su 10, ovvero 400, sono proprie farmacie illecite dedite al commercio di medicinali contraffatti.
In occasione della presentazione dell’edizione 2016 di Ios, l’agenzia delle polizie europee ha annunciato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione dei cittadini sulla contraffazione on-line, centrata su uno slogan-calembour molto poco vittoriano: Don’t F***Up, dove gli asterischi stanno inevitabilmente per la prima parolaccia che impara chiunque si accosti all’inglese, ovvero fuck (nessuna meraviglia: anche il corrispettivo italiano è la prima parola che imparano gli stranieri che si accostano alla nostra lingua).
Nella grafica della campagna, però (vedi foto) il suggerito Don’t fuck up – traducibile, nel caso di specie, come un invito a non mettersi nei casini – è esplicitato in un correttissimo Don’t fake up e rimanda così dritto per dritto al contenuto specifico della campagna, finalizzata appunto a mettere in guardia contro i contraffattori, con una serie di consigli e avvertenze per evitare le trappole tese in continuazione dai siti illegali.
Non meno disinvolto del claim principale della campagna è il video realizzato e pubblicato da Europol per l’occasione (disponibile qui per la visione), che – per dissuadere i cittadini dall’acquisto su siti web illeciti – fa riferimento proprio ai farmaci più acquistati su internet, quelli contro le disfunzioni erettili. Il protagonista è l’incauto acquirente di una “pillola dell’amore” di dubbie provenienza e composizione, che assume speranzoso prima di entrare in camera da letto, dove però gli effetti che registra “alle parti basse” non sono esattamente quelli attesi, non riguardando il davanti ma il di dietro…
“L’operazione Ios, giunta alla settima edizione, ha visto quest’anno un aumento significativo del numero di domini sequestrati rispetto allo scorso anno” ha dichiarato Rob Wainwright, direttore di Europol. “Un ottimo risultato che imostra come la cooperazione efficace tra autorità di contrasto e partner del settore privato è di vitale importanza per rendere Internet un luogo più sicuro per i consumatori”.


