Barra, laurea honoris causa a Urbino: “Mai avere paura dei cambiamenti”

Barra, laurea honoris causa a Urbino: “Mai avere paura dei cambiamenti”

Roma, 12 dicembre – Nuovo importante riconoscimento per Ornella Barra (nella foto), co-chief operating officer di Walgreens Boots, gigante della distribuzione farmaceutica mondiale: il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’università degli Studi di Urbino, nel corso di una solenne cerimonia tenutasi il 7 dicembre nell’aula magna di  Palazzo Battiferri, le ha conferito la laurea honoris causa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche.

A consegnare il prestigioso attestato a Barra (che la rivista Fortune colloca al decimo posto nella lista internazionale delle donne più potenti al mondo) è stato il rettore Vilberto Stocchi, dopo la breve introduzione con la quale Orazio Cantoni,  direttore del Dipartimento di Scienze biomolecolari, ha illustrato le ragioni che hanno indotto ad avanzare la proposta (accolta all’unanimità) di premiare l’imprenditrice, richiamando brevemente le tappe del suo straordinario percorso professionale.

All’avvenimento ha dedicato un’ampia cronaca l’edizione di Pesaro del quotidiano Il Resto del Carlino, riportando ampi stralci della lectio magistralis della premiata, un discorso chiaro e diretto, lo definisce il giornale, “come chi ha esperienza nel parlare in pubblico, che sia quello della Casa Bianca o quello dei suoi dipendenti”.

Molti i passaggi dedicati dalla Barra alla sua storia personale: “Studiavo farmacia all’Università di Genova, anche se volevo fare il chirurgo, ma non rinnego questa scelta che rifarei. Nel frattempo lavoravo nella farmacia più importante della mia città, Chiavari” riporta la cronaca de Il Resto del Carlino. “Appena laureata il proprietario mi ha chiesto se volevo assumere la direzione. Accettai, sotto di me avevo 8 dipendenti. Qualche tempo dopo fondai Di Pharma con 20 dipendenti e ci occupavamo di distribuzione perché i miei fornitori non mi davano ciò che cercavo. Da lì avevo capito che bisogna crescere tramite le collaborazioni, perché il settore che coprivamo non bastava più. Quindi contattai l’ingegner Pessina. Il giorno dell’incontro trovai un incidente in autostrada, non c’erano i cellulari per avvisare, telefonai da un Autogrill e Pessina mi disse che era ormai tardi e aveva altri impegni. La mia risposta fu: ora io la raggiungo, aspetto che lei termina i suoi appuntamenti e poi mi riceve. Il giorno dopo facemmo la fusione, così nacque Alleanza Salute Italia. Non bastava più coprire il settore nazionale, così 1990 nacque la sede francese, Alliance Santè”.

Barra ha poi raccontato i passaggi successivi, dalla fusione di Alleanza con Boots nel Regno Unito fino a quella con Walgreens negli USA, in un percorso step by step tutto svoltosi seguendo il filo rosso della tenacia e della determinazione, testimoniata anche da un altro dei ricordi rivelati dall’imprenditrice: “Ho impiegato cinque anni per far inserire un corso di farmacia in lingue inglese all’Università di Tor Vergata e ci sono riuscita. Non arrendersi mai alla fine premia”.

Ai moltissimi studenti presenti nell’aula gremita (molti anche i rappresentanti delle istituzioni e del settore farmaceutico), Barra ha voluto lasciare un messaggio:”Nessun risultato si ottiene senza sacrifici. Dobbiamo avere dentro di noi una voglia di fare e il desiderio di creare qualcosa per qualcuno” ha detto la co-chief di Wba.  “Non dovete essere spinti dall’idea di successo, quello viene con il coinvolgimento degli altri e con la passione. La passione fa la differenza. Cercate di essere consapevoli quando bisogna prendere una decisione, prendete coraggio anche contro l’opinione di altri. Cercare sfide, essere coraggiosi, avere la passione e compiete tutti gli sforzi e la fortuna arriva con il duro lavoro, non arriva a casa. Bisogna cercarsela”.

“Le opportunità siamo noi che le dobbiamo cercare e creare” ha concluso il suo discorso Barra. “Vi auguro ogni successo e di realizzare ciò che volete, ma ricordate non abbiate paura dei cambiamenti. I cambiamenti sono crescita ed evoluzione“.

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