Federfarma Servizi: “Nuova governance, va costruita su uniformità dell’assistenza”

Federfarma Servizi: “Nuova governance, va costruita su uniformità dell’assistenza”

Roma, 20 marzo  – La farmacia 2.0 è pronta, ma necessita dei Leaf, i Livelli essenziali di assistenza farmaceutica, utili per garantire la parità e la qualità assistenziale al cittadino su tutto il territorio e per semplificare la distribuzione farmaceutica.

È la più importante, anche se non l’unica, richiesta che Federfarma Servizi ha avanzato alle istituzioni in occasione di FarmacistaPiù,  l’evento professionale svoltosi a Milano dal 17 al 19 marzo, nel corso di una sessione dei lavori organizzata dalla stessa sigla di rappresentanza delle società di distribuzione di proprietà delle farmacie,  dedicata al tema della nuova governance delle farmaceutica.

Una governance che, per Federfarma Servizi, deve assolutamente essere ridefinita, con l’obiettivo di mettere la farmacia del futuro nelle condizioni –  come chiede il 75% degli italiani – di diventare luogo in cui il cittadino possa acquistare farmaci e ricevere assistenza e consigli sempre più efficaci in tema di prevenzione e salute, ma anche per permettere alla farmacia di fungere da supporto fattivo allo Stato, gestendo ad esempio anch’essa la cronicità attraverso la presa in carico del paziente e monitorandone l’aderenza alla cura.

Bisogna dunque puntare a una universalità dell’assistenza farmaceutica, a favore soprattutto dei cittadini delle fasce più deboli, in difficoltà anche solo per pagare i ticket, la cui esenzione è oggi definita a livello regionale in maniera troppo eterogenea. Ciò, oltre che per ridurre inaccettabili sperequazioni su base territoriale, garantirebbe ai cittadini di accedere a quelle cure e servizi erogabili attraverso le farmacie del territorio che limiterebbero sensibilmente l’accesso inutile a ospedali e Pronto soccorso, evitando ben più pesanti aggravi di costo per la sanità pubblica.

La prima leva da utilizzare per conseguire l’obiettivo di un adeguato standard di assistenza farmaceutica valido su tutto il territorio nazionale, ottimizzando al contempo le risorse economiche, è la revisione del Pht e il riequilibrio dei canali distributivi, sempre più sbilanciati a favore della diretta e della Dpc, a scapito della distribuzione nelle farmacie convenzionate del territorio, in ragione di scelte regionali dettate dalla necessità di conseguire maggiori risparmi sulla spesa farmaceutica.

 “Per raggiungere l’obiettivo di uniformità assistenziale” spiega Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi  (nella foto)occorre che i soci, le farmacie associate a Federfarma Servizi uniscano i loro sforzi per rimettere al centro la farmacia, permettendo cioè che essa sia il luogo in cui fornire il farmaco ma anche assistenza al cittadino, compresi consigli sulla prevenzione alla salute, ridisegnando il ruolo e la funzione della farmacia stessa. Questo significherebbe permettere alla farmacia di diventare un supporto per lo Stato nello svolgimento di alcune funzioni attualmente demandate in toto all’ospedale, facendo in modo che la sanità sia meno ospedale-centrica e la farmacia più in grado di gestire la cronicità, attraverso una presa in carico del paziente, seguendone ad esempio l’aderenza terapeutica prescritta del medico”. 

Un obiettivo ancora lontano, visto che molti cittadini, appartenenti ai ceti più deboli,m non potendosi curare perché impossibilitati a pagare i ticket, ricorrono con maggior frequenza all’ospedale e/o al pronto soccorso con notevoli aggravi di costi per la spesa pubblica.

“Una contraddizione che, a nostro avviso, deve essere sanata”  conclude Mirone. “Ma non solo: serve che la farmacia tuteli i cittadini in termini di prevenzione e salvaguardia alla salute ma anche che vada incontro alle esigenze dello Stato per ottimizzare le risorse economiche, secondo quelli che sono anche gli obiettivi chiaramente descritti dalla Conferenza Stato-Regioni. L’auspicio è che la politica possa accelerare quanto i processi per il raggiungimento di questi obiettivi, perché i cittadini hanno bisogno di uguaglianza e di prestazioni sociali in conformità con unwelfare che deve tutelare e proteggere le fasce più deboli”. 

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