Grecia, inchiesta su Novartis: “Pagava  tangenti per vendere i suoi prodotti”

Grecia, inchiesta su Novartis: “Pagava tangenti per vendere i suoi prodotti”

Roma, 11 aprile – Il colosso farmaceutico Novartis avrebbe corrotto in Grecia 4000 tra medici e funzionari per promuovere i suoi prodotti. A formulare la gravissima accusa è lo stesso ministro della Giustizia di Atene, secondo il quale la multinazionale avrebbe pagato tangenti per favorire l’acquisto dei suoi farmaci prodotti.
Dallo scorso anno il gigante farmaceutico è oggetto di un’inchiesta ad Atene nell’ambito della quale sono state interrogate numerose persone. Il caso ha assunto una grande rilevanza mediatica (anche internazionale) all’inizio dell’anno, quando i magistrati anti corruzione ellenici hanno perquisito i locali di una sede Novartis, situata vicino ad Atene, e un  ex dirigente greco di Novartis interrogato nell’ambito dell’inchiesta ha tentato di suicidarsi il giorno di Capodanno, minacciando di lanciarsi nel vuoto dalla terrazza al 13° piano del centralissimo e affollatissimo lounge bar dell’Hotel Hilton.
Il ministro della giustizia ellenico, Stavros Kontonis ha dichiarato che Novartis ha continuato a vendere in Grecia farmaci a prezzi “troppo cari”, malgrado la crisi economica impedisca a numerosi greci di avere accesso alle cure. Si tratterebbe in particolare di farmaci contro il diabete, che da soli contribuiscono a una ragguardevole cifra d’affari, considerato che il 10% dei greci sono diabetici.
“Siamo di fronte a un sistema di corruzione di un livello che oserei definire scientifico”, ha denunciato Kontonis.
Negli Stati Uniti per una vicenda analoga la società ha dovuto pagare una multa da 360 milioni di dollari. E strettamente collegata agli USA sarebbe anche l’inchiesta greca, partita dalla denuncia di due ex dirigenti che hanno consegnato centinaia di documenti ed e-mail riservate alla procura americana, che ha subito aperto un’indagine, informandone poi  il ministero della giustizia di Atene. La Procura greca, al riguardo, ha subito avviato le necessarie richieste di rogatoria alle autorità statunitensi

Secondo quanto riferito già a partire dallo scorso gennaio scorso dalla stampa di informazione, l’ipotesi di reato è quella di corruzione: Novartis avrebbe corrisposto tangenti tanto ai medici privati tanto a quelli pubblici al fine di ottenere decisioni favorevoli per l’azienda e un’ampia prescrizione di farmaci, che nel settore pubblico incide per svariati miliardi di euro.

La vicenda acquista un rilievo ancora più grave se si considera che proprio la sanità è un settore nevralgico della crisi greca: più o meno un quarto dei greci si trova oggi senza copertura sanitaria per via dei conti in rosso del Paese.

Dopo aver già interrogato un centinaio di persone, gli inquirenti greci starebbero indagando anche sui politici che potrebbero essere coinvolti nello scandalo.

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