Iapg, Fabrizio Greco di AbbVie nominato nuovo presidente

Iapg, Fabrizio Greco di AbbVie nominato nuovo presidente

 

Roma, 3 luglio – Fabrizio Greco (nella foto), vicepresidente e amministratore delegato di AbbVie Italia, è stato nominato presidente dell’ Italian American Pharmaceutical Group (Iapg), il gruppo che riunisce le 18 aziende farmaceutiche italiane a capitale americano (che equivalgono al 25% del fatturato totale del settore farmaceutico) ed è una delle componenti di Farmindustria. Greco raccoglie il testimone da Massimo Visentin (Pfizer Italia).

Laureato in Ingegneria all’Università degli Studi di Genova e conseguito un master in Business administration alla Bocconi, Greco ha iniziato la sua carriera in Eli Lilly Italia, per poi assumere incarichi di crescente responsabilità prima in Guidant (di cui è stato general manager dell’affiliata in Portogallo) e quindi in Abbott. Qui, dopo aver guidato Abbott Vascular Italia, ha assunto la responsabilità della Product Pharmaceutical Division, fino a diventare Amministratore delegato dell’intera azienda.

“Desidero ringraziare per la fiducia che mi è stata accordata – ha affermato Greco dopo la nomina  – e  vorrei ricordare l’importante e crescente contributo fornito al paese dalle 16 aziende che fanno capo a Iapg in termini di innovazione, investimenti, export, occupazione e ricerca. Nella farmaceutica l’Italia è infatti il paese leader in Europa nell’attrarre più investimenti americani: più di 2 miliardi di euro negli ultimi 5 anni, di cui il 57% in Ricerca & Sviluppo”.

“Le aziende riunite nello IAPG rappresentano nel nostro paese una quota significativa del comparto farmaceutico: nel 2016, secondo i dati elaborati da Farmindustria, hanno generato 7,3 miliardi di euro di fatturato, pari a un quarto dell’intero settore e 1,8 miliardi di euro di esportazioni” ha ricordato ancora Greco. “Per mantenere e migliorare questi risultati sarà indispensabile proseguire il nostro dialogo con i diversi stakeholder, al fine di contribuire alla definizione di una nuova governance farmaceutica che, partendo da un finanziamento adeguato alla domanda di salute, favorisca la ricerca e l’innovazione e consenta un rapido e omogeneo accesso alle cure, a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario”.

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