Roma, 11 settembre – Le procianidine delle mele annurche come rimedio efficace per combattere il diradamento dei capelli e rinfoltire le chiome, sia negli uomini sia nelle donne, quali che sia le cause (androgenetiche, metaboliche ecc).
Ad annunciarlo, in occasione della nona edizione del meeting annuale “Le due culture” di Biogem, il centro di ricerca di Ariano Irpino presieduto da Ortensio Zecchino, tenutosi la scorsa settimana sul tema Il cibo: salute, cultura, piacere e tormento, è stato Ettore Novellino (nella foto), direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II.
Dopo le prove di un proficuo utilizzo in clinica delle mele annurche campane Igp, efficaci nel controllo del colesterolo plasmatico, sarebbero ora arrivate evidenze (da vari studi del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, uno dei quali in fase di pubblicazione sulla rivista internazionale a impact factor, Journal of Medicinal food) dell’efficacia dei particolari polifenoli contenuti nella mela annurca nel contrastare l’alopecia e far ricrescere i capelli.
Gli studi condotti dal Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II evidenziano che le procianidine, una particolare classe di polifenoli contenuti in grandi quantità nelle mele (in particolare le annurche), opportunamente isolati e concentrati in capsule somministrabili come nutraceutici, non solo sono in grado di abbassare il colesterolo totale e di potenziare in maniera significativa l’espressione della frazione Hdl (gli spazzini delle arterie) protettiva del sistema cardiovascolare nei disordini lipidici, ma agiscono in maniera positiva anche sui capelli bloccando la fase di caduta (catagen) e allungando la fase di crescita (anagen), con significativi risultati nel rinfoltimento ottenuto già dopo circa due mesi di assunzione del nutraceutico nella dieta.
Gli studi condotti all’Università di Napoli hanno condotto alla formulazione di un nutraceutico, già disponibile. “Valutando il contenuto polifenolico di differenti cultivar di mele” spiega Novellino “abbiamo scoperto che la varietà Annurca, originaria della regione Campania, è caratterizzata dalla più elevata concentrazione di procianidine oligomeriche e, nello specifico, di procianidina B2, rispetto a cultivar più comuni, quali Red Delicious, Granny Smith, Pink Lady, Fuji, e Golden Delicious. Gli effetti sulla caduta dei capelli sono dovuti anche all’azione che le procianidine delle mele svolgono sul microcircolo cutaneo – conclude Novellino – e i capelli, protetti dalle procianidine della mela, subiscono meno danni dagli ossidanti dell’ambiente”.
Gli effetti, riportati in vari lavori scientifici condotti dal Dipartimento di Farmacia napoletano, sono documentati sia sull’incremento del numero di capelli per centimetro quadrato di cute sia riguardo all’aumento del peso medio di ogni capello.
Anche su cellule cheratiniche umane HaCaT l’incubazione ha portato ad un significativo aumento dell’espressione della cheratina, di circa 3 volte rispetto al controllo. Tutte le principali forme di citocheratina a elevato peso molecolare (K1, K4, K5 e K6/K10), normalmente espresse nei principali annessi cutanei (capelli, unghie), hanno visibilmente raggiunto livelli molto alti di espressione durante tutto il trattamento.
“Dunque, è possibile affermare che il prodotto è capace di indurre un notevole incremento dell’espressione di cheratina nei bulbi piliferi, a concentrazioni relativamente basse di prodotto e tempi brevi di trattamento” spiega ancora il direttore del Dipartimento Farmacia dell’ateneo partenopeo.
Che, incoraggiato dai risultati, ha progettato insime al suo gruppo di ricercatori uno studio clinico contro placebo, condotto su 250 volontari sani con alopecia moderata, della durata di 16 settimane (una settimana di placebo, 8 settimane di intervento, una settimana di follow-up). A tutti i soggetti è stato chiesto di assumere due compresse al giorno ciascuna da 400 mg di estratto procianidinico di Annurca, 0.20 mg di biotina, 80 mcg di seleniometionina e 21 mg di zinco acetato (AppleMetS hairTM).
I risultati dimostrano che l’estratto di Annurca è capace dopo 60 giorni di favorire un aumento di circa il doppio del numero dei capelli per cm quadrati di cute e di incrementare di circa un terzo sia il peso dei capelli che il loro contenuto di cheratina.
“È interessante notare – spiega Novellino – che la co-presenza di zinco, biotina e selenio, coadiuva, ma in modo poco significativo l’effetto dell’estratto stesso. Pertanto, è possibile affermare che i risultati clinici ottenuti sono quasi interamente da ascrivere all’estratto procianidinico di Annurca”.
Gli studi dimostrerebbero dunque, per la prima volta, che l’assunzione per via orale di una formulazione a base del complesso procianidinico della mela annurca è in grado di garantire effetti benefici su crescita e trofismo dei capelli, in modo efficace e competitivo, senza gli indesiderati dei farmaci attualmente più utilizzati.



