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sabato 14 Febbraio 2026
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Europa, avviata consultazione pubblica sui prodotti farmaceutici nell’ambiente

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Roma, 30 gennaio – C’è tempo fino al prossimo 21 febbraio per partecipare alla consultazione pubblica che la Commissione europea ha aperto a fine novembre sul tema dell’impatto dei prodotti farmaceutici sull’ambiente.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiega una nota pubblicata ieri dall’Aifa, è “la raccolta di osservazioni e informazioni ulteriori sulla percezione del fenomeno e sulle possibili azioni da attuare per fronteggiare i rischi per l’ambiente, e di conseguenza le ripercussioni per la salute, derivanti dalla diffusione dei prodotti farmaceutici, al fine di agevolare l’elaborazione di un piano strategico da parte della Commissione”.

È possibile partecipare alla consultazione pubblica, aperta a tutti i cittadini e le organizzazioni che vogliano collaborare, rispondendo a un questionario online disponibile tramite EU Survey in 23 delle lingue ufficiali della Unione europea.

Le risposte possono essere inviate in una qualsiasi di tali lingue ma, considerando i possibili ritardi dovuti alla traduzione delle risposte inviate in determinate lingue, rispondere in inglese agevolerà un trattamento più rapido dei risultati del sondaggio.
È possibile interrompere la compilazione del questionario in qualsiasi momento e continuare successivamente. Una volta inviate le risposte, è possibile scaricarne una copia. L’ultima domanda consente di caricare prove documentali (massimo 3 pagine).
Tutti i contributi ricevuti potrebbero essere pubblicati su Internet. Per informazioni sul trattamento dei dati personali e dei contributi, si consiglia di leggere l’informativa sulla privacy.

La consultazione europea nasce nell’ambito delle attività delle autorità comunitarie in ambito di ecofarmacovigilanza (Epv), scienza emergente che racchiude, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità,le attività di rilevazione, valutazione, comprensione e prevenzione degli effetti negativi legati alla presenza dei prodotti farmaceutici nell’ambiente“.   

Il continuo e rapido sviluppo dell’industria farmaceutica globale e l’aumento del consumo di farmaci a uso umano e veterinario richiedono infatti la massima attenzione su quello che è l’impatto dei medicinali sull’ambiente, sugli animali e sull’uomo e impongono un impegno costante, da parte delle autorità, nella definizione di strategie di monitoraggio, minimizzazione e prevenzione dell’inquinamento da farmaci ancora più efficaci.

I principi che ispirano l’ecofarmacovigilanza sono divenuti, specie in Occidente, parte integrante della normativa regolatoria che disciplina la ricerca, la produzione, lo sviluppo e lo smaltimento dei farmaci, grazie alla crescente consapevolezza e sensibilità verso questo tema, di rilevanza cruciale per la salute dell’intero pianeta.

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