Roma, 9 febbraio – L’influenza comincia ad allentare la sua morsa: nell’ultima settimana (dal 29 gennaio al 4 febbraio) continua a diminuire il numero di casi, anche se l’incidenza si mantiene a un livello di ‘media intensità’ e i malati hanno ormai superato quota 6 milioni dall’inizio della sorveglianza epidemiologica, per la precisione 6.183.000. Per fare un paragone, la precedente stagione influenzale si era chiusa con poco meno di 5 milioni di italiani finiti a letto.
È quanto emerge dall’ultimo bollettino settimanale della rete Influnet, coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss), rilanciato da un take dell’agenzia Adn Kronos.
Nella quinta settimana del 2018, il numero di casi stimati è pari a circa 620 mila, con un’incidenza di 10,2 per mille assistiti. Continua quindi la discesa della curva epidemica, dopo aver raggiunto il picco nella seconda settimana del 2018.
Il calo dei contagi è generalizzato in tutte le fasce d’età anche se risulta più marcato in quelle pediatriche. Il livello d’incidenza è pari a 33,4 casi per mille assistiti nei bambini al di sotto dei 5 anni e a 17,4 nella fascia di età tra 5 e 14 anni. Nei giovani adulti l’incidenza è scesa a 8,8 casi per mille assistiti e a 3,9 negli anziani.
In molte Regioni italiane l’incidenza resta però pari o superiore a 10 casi per mille assistiti, tranne nelle province autonome di Bolzano e di Trento, e in Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia.


