Liguria, in Dpc i farmaci della dimissione ospedaliera. Toti: “Avremo vantaggi e risparmi”

Liguria, in Dpc i farmaci della dimissione ospedaliera. Toti: “Avremo vantaggi e risparmi”

Roma, 2 marzo – È stato presentato ufficialmente mercoledì scorso dal Governatore della Liguria Giovanni Toti (nella foto) e dall’assessore alla Sanità Sonia Viale ed è partito ieri in tutte le 584 farmacie convenzionate della Regione il nuovo servizio sperimentale di distribuzione per conto (Dpc) dei farmaci classificati “A-PHT”, che – tra le altre cose – consentirà di facilitare la vita dei cittadini dopo un ricovero ospedaliero, consentendo il ritiro gratuito delle medicine nella farmacia sotto casa.

“Nessuna opzione in meno per i cittadini, ma 584 opportunità in più offerte dalla rete territoriale delle farmacie che da domani, senza aggravio di costi, distribuiranno i farmaci salvavita a tutti i pazienti che fino ad oggi potevano recarsi solo in una decina di presidi sparsi in una Regione morfologicamente molto complessa e in alcuni casi erano costretti a spostamenti complessi” ha commentato il presidente Toti, presentando il nuovo servizio, messo a punto dopo un lungo confronto con le sigle delle farmacie, concluso da un’intesa che risale ormai allo scorso mese di giugno.

Da allora a oggi, sono stati oliati tutti gli ingranaggi della “macchina”,  come ha illustrato la presidente di Federfarma Liguria Elisabetta Borachia in un’intervista resa al nostro giornale qualche giorno fa (cfr. RIFday 22 febbraio), che ora è perfettamente  in grado di partire, assicurando ai cittadini liguri un’assistenza farmaceutica finalmente nel segno della prossimità.

Ma non è l’unico vantaggio atteso dal nuovo sistema:  “Avremo un risparmio per la distribuzione dei farmaci e il sistema sanitario regionale” ha affermato infatti Toti “con buona pace della Corte dei conti che dovrebbe giudicare l’efficacia e l’efficienza dei soldi spesi e non giudicare le scelte politiche. Questa iniziativa consentirà  risparmio, efficienza e opportunità in più”.
Ogni anno in Liguria sono circa 1,4 milioni le confezioni di questa tipologia di farmaci distribuite a titolo completamente gratuito. Grazie anche alla piena tracciabilità dell’intero processo di dispensazione del farmaco verranno sensibilmente ridotti gli sprechi.

L’assessore alla Sanità Viale si è preoccupata di spiegare che il servizio che ha preso il via ieri non esclude alcuna possibilità di scelta per i cittadini: “Le persone dimesse dagli ospedali potranno decidere se continuare a ritirare i farmaci salvavita nelle farmacie ospedaliere o se recarsi nelle farmacie sotto casa” ha spiegato Viale,affermando di  avere bene in mente, in particolare,  ” i cittadini che abitano nel nostro entroterra che finalmente potranno evitare di fare decine di chilometri, cambiando la vita di molte famiglie che non saranno più costrette a prendere ore di ferie e di permesso dal lavoro per andare a ritirare i farmaci”.
Anche Viale ha fatto un cenno agli effetti positivi sui conti della Regione,  prevedendo “un abbattimento dei costi della spesa farmaceutica perché ci sarà  un’unica gara d’acquisto a livello regionale” .

L’assessore alla Sanita ha quindi ricordato che “nell’ultimo giudizio di parifica la Corte dei conti ci invitava a predisporre un piano economico per questo progetto, sottolineando l’impatto positivo per la vita dei cittadini“: Invito, ha concluso Viale, che la Regione non lascerà cadere: “Abbiamo chiesto all’Università  di Genova di fare un’analisi dettagliata in questo periodo di sperimentazione”.

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