Roma, 8 marzo – Un incontro soddisfacente. Questo il giudizio che Conasfa, la federazione nazionale delle Associazioni dei farmacisti titolari presieduta da Silvera Ballerini, ha espresso in un comunicato stampa dopo l’incontro tenutosi ieri a Roma davanti ai vertici dell’ente, nell’ambito del ciclo di audizioni avviato per raccogliere tutti i contributi, i rilievi e le proposte utili a sviluppare un confronto costruttivo finalizzato al riordino della previdenza di categoria.
“La federazione esprime il proprio apprezzamento per il lavoro di riforma svolto dall’ente pensionistico e nell’apprendere che sono state accolte le sue richieste” si legge nella nota Conasfa, che ha partecipato all’audizione di ieri insieme ai rappresentanti di Sinasfa Francesco Imperadrice e Marco Gambadoro, “a partire dalla tutela dei farmacisti dipendenti già svantaggiati dalla doppia contribuzione obbligatoria, e i colleghi con attività lavorativa “saltuaria” e/o con contratti di breve durata”.
Le soluzioni in via di definizione, osserva Conasfa, riducono “l’impatto che l’Enpaf ha sulle retribuzioni dei più deboli, come i lavoratori part time, o per brevi sostituzioni. Verrebbe anche rispetta la volontà di chia ha deciso di non iscriversi alla previdenza dell’ente con la possibilità di continuare a versare il contributo di solidarietà”:
Per la sigla dei non titolari, gli orientamenti dell’Enpaf risultano “in linea con le richieste di Conasfa, evidentemente ritenute di buon senso e condivisibili”.
Da qui l’auspicio finale, dove viene espressa la convinzione che, grazie alla collaborazione reciproca, “nel momento in cui questa riforma andrà a regime saranno risolte molte delle criticità che oggi gravano sui farmacisti non titolari, anche se il nostro obiettivo finale rimane l’abrogazione dell’obbligo della doppia contribuzione”.


