Gullotta (Fnpi) “Bandi di assunzione  nelle farmacie comunali ci penalizzano”

Gullotta (Fnpi) “Bandi di assunzione nelle farmacie comunali ci penalizzano”

Roma, 20 marzo – La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è il bando-selezione del 12 marzo scorso della Servizi Farmaceutici Brindisi s.r.l., la società che gestisce le farmacie comunali della città pugliese, per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato di un farmacista direttore di farmacia. Che, tra i requisiti per la partecipazione, richiede aver maturato almeno cinque anni di servizio in qualità di farmacista collaboratore (oppure con qualifica superiore) presso farmacie private o municipalizzate, ma non fa alcun cenno a eventuali esperienze professionali condotte nelle parafarmacie.

“Sono ormai diversi i colleghi che ci segnalano la presenza di bandi per assunzioni nelle farmacie comunali che, di fatto, escludono o penalizzano in varie forme i farmacisti delle parafarmacie” sbotta Davide Gullotta, presidente di Fnpi (nella foto), la Federazione nazionale delle parafarmacie italiane.

“Quello di Brindisi è solo l’ultimo esempio  di come le contraddizioni dell’attuale normativa creino disparità e assurdità all’interno della stessa categoria” continua il presidente di Fnpi, ribadendo un concetto diventato quasi un mantra: “Il farmacista che lavora in parafarmacia è lo stesso che lavora in farmacia, è perfettamente abilitato a trattare tutti i tipi di farmaci e di ricette. Se non lo fa non è perché non ne abbia le capacità o le qualifiche, ma semplicemente perché a oggi nelle parafarmacie non si possono dispensare certe categorie di farmaci. Non si capisce dunque perché questi professionisti debbano essere di fatto pregiudizialmente esclusi da bandi di selezione per posizioni professionali alle quali avrebbero invece pieno titolo di partecipare”.

Gullotta, al riguardo, chiama in causa i vertici della Fofi: “È necessario che la Federazione degli ordini si faccia carico di lavorare seriamente per risolvere le tante anomalie che si sono ingenerate in questi anni”  afferma il leader della federazione delle parafarmacie. “Chiediamo solo che i farmacisti di parafarmacia non siano considerati ‘figli di un Dio minore’ ma possano avere uguale tutele e accesso alla professione”.

“Il mondo dei farmacisti, con la legge sulla concorrenza e la proprietà delle farmacie anche a non farmacisti, presenta una realtà normativa schizofrenica” spiega ancora Gullotta. “Le nuove norme, infatti, da un lato determinano vincoli e incompatibilità per gli stessi farmacisti titolari di farmacia e dall’altro permettono a chiunque di essere proprietario di farmacia, senza nessun vincolo o problema di sorta”.

“È necessaria e urgente una revisione del sistema di distribuzione del farmaco e di accesso alla professione” continua Gullotta “così come è necessaria e urgente una tutela e valorizzazione delle migliaia di farmacisti che a oggi lavorano in parafarmacia”. 

Da ultimo, Gullotta torna su quelle che definisce “proposte di bandi per l’assunzione di farmacisti al ribasso” nel  mondo delle farmacie comunali (“le prime a essere preda delle grandi multinazionali estere” annota il presidente Fnpi): “In questo contesto, la priorità non può che essere la difesa e la valorizzazione della figura del farmacista, ovunque esso lavori”.

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