Roma, 9 aprile – Sembra rasserenarsi il clima tra i dipendenti del magazzino di distribuzione di Alliance Healthcare Italia di Bagnolo San Vito e i vertici aziendali, dopo i due giorni di sciopero proclamati a seguito della decisione di chiudere il centro nella località del mantovano e di trasferirne l’attività a Campogalliano, in provincia di Modena (cfr. RIFday del 16 marzo).
L’aspro contenzioso non riguardava tanto la decisione del trasferimento, legittimamente assunta dall’azienda (anche se i lavoratori hanno contestato tempi e modi della comunicazione) quanto per la mancanza di accordi su bonus e incentivi per i lavoratori, sia quelli che accetteranno il trasferimento – che ovviamente comporterà oneri rilevanti per le tasche e la qualità di vita, data la distanza tra la sede attuale del magazzino e quella nuova (130 chilometri di autostrada al giorno tra andata e ritorno) -, sia per quelli che invece rinunceranno al lavoro.
Dopo gli irrigidimenti iniziali, le trattative tra le parti sembrano avere prodotti esiti soddisfacenti: Alliance, secondo quanto riferiscono i giornali locali, ha espresso la sua disponibilità a trattare sia forme di rimborso per ammortizzare le spese di chi accetterà il trasloco (le somme dovrebbero essere modulate sulla distanza da percorrere) sia la corresponsione di un certo numero di mensilità per chi invece deciderà di lasciare subito il lavoro.
L’azienda , riporta la stampa locale, sarebbe anche disponibile ad aprire una procedura di licenziamento collettivo, offrendo una finestra per eventuali ripensamenti. I rappresentanti sindacali hanno già riferito le proposte dell’azienda ai dipendenti nel corso di un’assemblea, ricevendone un ulteriore mandato a trattare.
Il prossimo appuntamento tra i sindacati e Alliance, secondo quando riferiscono i giornali locali, sarebbe è in agenda venerdì prossimo 13 aprile. Lo stato di agitazione dei consumatori, intanto, continua, ma in un clima decisamente più disteso.
Roma, 9 aprile – Sembra rasserenarsi il clima tra i dipendenti del magazzino di distribuzione di Alliance Healthcare Italia di Bagnolo San Vito e i vertici aziendali, dopo i due giorni di sciopero proclamati a seguito della decisione di chiudere il centro nella località del mantovano e di trasferirne l’attività a Campogalliano, in provincia di Modena (cfr. RIFday del 16 marzo).
L’aspro contenzioso non riguardava tanto la decisione del trasferimento, legittimamente assunta dall’azienda (anche se i lavoratori hanno contestato tempi e modi della comunicazione) quanto per la mancanza di accordi su bonus e incentivi per i lavoratori, sia quelli che accetteranno il trasferimento – che ovviamente comporterà oneri rilevanti per le tasche e la qualità di vita, data la distanza tra la sede attuale del magazzino e quella nuova (130 chilometri di autostrada al giorno tra andata e ritorno) -, sia per quelli che invece rinunceranno al lavoro.
Dopo gli irrigidimenti iniziali, le trattative tra le parti sembrano avere prodotti esiti soddisfacenti: Alliance, secondo quanto riferiscono i giornali locali, ha espresso la sua disponibilità a trattare sia forme di rimborso per ammortizzare le spese di chi accetterà il trasloco (le somme dovrebbero essere modulate sulla distanza da percorrere) sia la corresponsione di un certo numero di mensilità per chi invece deciderà di lasciare subito il lavoro.
L’azienda , riporta la stampa locale, sarebbe anche disponibile ad aprire una procedura di licenziamento collettivo, offrendo una finestra per eventuali ripensamenti. I rappresentanti sindacali hanno già riferito le proposte dell’azienda ai dipendenti nel corso di un’assemblea, ricevendone un ulteriore mandato a trattare.
Il prossimo appuntamento tra i sindacati e Alliance, secondo quando riferiscono i giornali locali, sarebbe è in agenda venerdì prossimo 13 aprile. Lo stato di agitazione dei consumatori, intanto, continua, ma in un clima decisamente più disteso.


