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lunedì 9 Febbraio 2026
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Farmacia unica, l’Emilia Romagna centralizza i farmaci oncologici

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Roma, 18 aprile – Dà assistenza a 22mila pazienti l’anno, di cui 6.800 nuovi casi solo nel 2017 ed è nato con un ambizioso obiettivo: garantire le cure in campo oncologico attraverso l’integrazione tra ricerca e clinica, personalizzazione delle terapie e centralità del paziente. Frutto di una sperimentazione gestionale perfettamente riuscita tra pubblico (Regione Emilia-Romagna, Azienda sanitaria territoriale, Comune di Meldola e Università di Bologna) e privato sociale (Istituto oncologico romagnolo, Fondazioni Casse di Risparmio), ha un personale  composto per il 71% da donne, con un’età media complessiva di 41 anni.  Nel 2017 è stato – secondo il ministero della Salute – l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico con le migliori performance tra tutti gli Irccs italiani, nell’ambito dell’assistenza e della ricerca.

Questa la lusinghiera carta d’identità dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, nel forlivese, che lunedì scorso, alla presenza del Capo dello stato Sergio Mattarella e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini (nella foto), ha celebrato con una cerimonia la posa della prima pietra della Farmacia Unica Oncologica.

Fortemente orientata all’innovazione e alla ricerca, la Farmacia nasce con un duplice obiettivo: centralizzare l’intera produzione di farmaci oncologici – circa 90mila all’anno – e diventare la prima struttura in Italia per la produzione di radiofarmaci sperimentali. Un progetto reso possibile grazie ad un investimento di oltre 4,5 milioni di euro, di cui 1,5 dalla Regione, che lo ha finanziato attraverso il bando per l’insediamento e lo sviluppo di imprese, previsto dalla Legge 14/2014 per la promozione degli investimenti.

“Diamo il via a un’opera straordinariamente importante, che mette un altro fiore all’occhiello alla sanità dell’Emilia-Romagna e del nostro Paese” ha detto Bonaccini. “Si tratta di un progetto portatore di un alto livello di innovazione, che mette insieme due sistemi di eccellenza della nostra Regione, quello sanitario e manifatturiero. E che fa parte di un piano complessivo della politica regionale: far crescere occupazione e benessere nel nostro territorio, rafforzandone l’attrattività e la competitività”.  

La Farmacia Unica Oncologica troverà spazio in una nuova palazzina di 3 piani per 900 metri quadrati complessivi, in un’area distante poche centinaia di metri dal Centro oncologico di Meldola. Grazie ad una produzione attesa, almeno nel primo periodo d’esercizio, di circa 90mila allestimenti, sia aderenti a protocolli consolidati sia sperimentali, la Farmacia oncologica servirà le sedi Irst Irccs e le strutture oncologiche ed ematologiche dell’Azienda Usl della Romagna. La sua prima funzione sarà, infatti, quella di rispondere alle esigenze terapeutiche di tutta la Romagna, convogliando da una sola sede quanto oggi è prodotto e confezionato in Irst Meldola e presso gli ospedali di Ravenna e Rimini. Oltre all’applicazione dei livelli produttivi più alti, la nuova Farmacia oncologica Irst Irccs mira a porsi quale riferimento per l’innovazione, collettore per altri Istituti di ricerca e imprese specializzate. In particolare, nell’Irst di Meldola saranno ulteriormente coltivati ambiti già oggi d’elezione, come l’individuazione di nuove soluzioni tecnologiche per la realizzazione di terapie radiometaboliche e lo sviluppo di sistemi robotizzati per una sempre maggiore automazione delle preparazioni oncologiche e dei radiofarmaci.

La nuova farmacia, un unicum in Italia per bacino di popolazione servito (oltre un milione e 100mila abitanti) e servizi coinvolti, sarà anche banco di prova per soluzioni d’ingegneria gestionale capaci di razionalizzare sempre più i processi.

 

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