Roma, 23 maggio – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto del ministero della Salute n. 50 del 16 aprile 2018, recante il regolamento in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera soggetta ad autorizzazione preventiva.
Il provvedimento prevede che l’assistenza sanitaria soggetta ad autorizzazione preventiva, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza, “è limitata alle prestazioni soggette ad esigenze di pianificazione riguardanti l’obiettivo di assicurare nel territorio nazionale la possibilità di un accesso sufficiente e permanente a una gamma equilibrata di cure di elevata qualità o la volontà di garantire il controllo dei costi e di evitare, per quanto possibile, ogni spreco di risorse finanziarie, tecniche e umane”.
In buona sostanza, le prestazioni transfrontaliere per le quali è necessario richiedere l’autorizzazione preventiva sono: quelle di assistenza ospedaliera che richiedono il ricovero del paziente per almeno una notte, sulla base di una valutazione dello stato di salute da parte del medico che ha in cura il paziente; le prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di day surgery (elencate in un apposito allegato al regolamento, che ricalca quello dei Drg ad alto rischio di non appropriatezza in regime di degenza ordinaria) individuate dal decreto 12 gennaio 2017 della Presidenza del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea e, infine, le prestazioni di chirurgia ambulatoriale, terapeutiche e di diagnostica strumentale, anch’esse indicate nel già ricordato allegato e individuate all’interno dell’elenco delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale riportato negli allegati del prima citato Dpcm sui nuovi Lea.
Il regolamento si compone di sei articoli, riferiti all’ambito di applicazione, i principi generali, le prestazioni soggette ad autorizzazione preventiva, le modalità per l’aggiornamento delle prestazioni soggette ad autorizzazione, le modalità di informazione e trasparenza e, infine, la clausola di invarianza finanziaria, che prevede che dall’attuazione del regolamento non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 6 giugno.


