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martedì 17 Febbraio 2026
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Grillo: “Vaccini, per iscrizione a scuola norme sull’obbligo da bilanciare”

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Roma, 5 luglio – La ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto) sembra intenzionata a mettere mano alla questione più controversa degli ultimi mesi in tema di sanità: l’obbligo di vaccinazioni per l’accesso a scuola. Le norme stabilite dal molto contestato decreto legge Lorenzin – che ha comunque avuto il merito, numeri alla mano, di riportare nel nostro Paese la copertura vaccinale dei più piccoli quasi al 95% raccomandato dall’Oms – verranno riviste “nell’ottica di un migliore bilanciamento tra il diritto all’inclusione, il diritto all’istruzione, e il diritto alla tutela della salute individuale e collettiva”. Ad annunciarlo, riferisce un’ampia nota dell’agenzia Askanews,  è stata ieri la stessa titolare della Salute, sollecitata dalle domande durante il question time alla Camera.

Pur non mettendo in discussione l’importanza sanitaria dei vaccini, Grillo ha annunciato che il Governo “nella ferma e sincera convinzione della centralità del ruolo del Parlamento nell’ambito delle istituzioni del nostro Paese, ascolterà ogni seria e condivisa proposta di modifica della normativa vigente”.

Secondo la ministra, “l’adozione del decreto sui vaccini da parte del precedente Governo, non ha tenuto in debita considerazione le tante sollecitazioni provenienti dalle minoranze che avrebbero potuto rendere più pacifica e serena l’applicazione della nuova normativa”.

“Ciò di cui bisogna discutere, a livello politico” ha spiegato ancora Grillo “è l’individuazione delle modalità migliori attraverso le quali le vaccinazioni debbano essere proposte alle famiglie affinché sia sempre più consapevole – e senza riserve – la loro volontaria adesione”.

“Il ministero della Salute e i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie, anche avvalendosi della collaborazione operativa dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale”  ha aggiunto la ministra “accompagneranno ulteriormente le famiglie, formandole e informandole sia in merito all’accesso alle vaccinazioni (le sedi, gli orari, le modalità di prenotazione presso i centri vaccinali) sia in ordine alle finalità dei vaccini, alla loro efficacia e al loro grado di sicurezza”.

Grillo ha inoltre annunciato di essere al lavoro anche per promuovere una nuova campagna d’informazione sul valore dei vaccini come fondamentale misura di prevenzione primaria.

Sembra dunque molto chiara l’intenzione di procedere in direzione di una revisione o quantomeno un ammorbidimento delle norme vigenti,, Non si tratterà però di “proroghe dei termini previsti” o “misure tampone”, ha specificato Grillo, ma “una serie di accorgimenti che possano rendere più pacifico il rapporto tra cittadini ed istituzioni sanitarie e scolastiche”.

Hanno già cominciato a circolare voci che parlano di un possibile riconoscimento della procedure di autocertificazione, da parte dei genitori, delle avvenute vaccinazioni per l’accesso a scuola, saltando la certificazione ufficiale della Asl. Il ministero della Salute, al riguardo, non conferma (ma nemmeno smentisce). Avrà modo di farlo oggi, nel corso della conferenza stampa congiunta che la ministra Grillo e il titolare dell’Istruzione Marco Bussetti terranno a mezzogiorno nella sede del ministero della Salute.

L’ipotesi è che possa saltare l’obbligo sancito dalla legge Lorenzin di presentare entro il 10 luglio i certificati di avvenuta vaccinazione per poter entrare a scuola, in particolare nel caso di asili nido e materne (dai 6 anni in su l’ingresso in aula è comunque assicurato e per chi non è in regola sono previste solo sanzioni). Ai genitori dovrebbe appunto bastare la dichiarazione di aver vaccinato i propri figli. O di essere intenzionati a farlo.

L’ipotesi dell’autocertificazione viene bocciata in partenza dai medici: “Il depotenziamento dell’obbligo, unito alle frasi del ministro Salvini sulla pericolosità dei vaccini, rischiano di far perdere rapidamente i progressi fatti negli ultimi mesi sulle coperture vaccinali” avverte Susanna Esposito, presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive (Waidid).

Ancora più duro, com’era peraltro prevedibile, il commento di Roberto Burioni, medico, docente di Virologia e microbiologia, su eventuali interventi tesi a depotenziare le norme sull’obbligo delle vaccinazioni per l’accesso a scuola della Legge Lorenzin. “Una legge che funziona, che gli italiani stanno rispettando, che all’estero ci stanno imitando, che sta rendendo la nostra comunità più sicura e che ci farà pure risparmiare soldi viene sostanzialmente cancellata”, scrive Burioni su Facebook. “Il diritto dei bambini che non si possono vaccinare alla sicurezza e alla vita schiacciato per dare la possibilità a genitori ignoranti ed egoisti di seguire le loro stupide e pericolose superstizioni. Giocare politicamente con le vite dei bambini è abominevole, speriamo di leggere una smentita”.

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