Roma, 17 settembre – Lavori in corso dentro Forza Italia, partito impegnato in una profonda riorganizzazione dopo aver perduto (anche per effetto della travolgente crescita della Lega di Salvini) il ruolo di partito di riferimento del blocco di centro-destra. Il partito di Silvio Berlusconi, che ovviamente punta a un rilancio dopo il deludente risultato delle elezioni del 4 marzo, sta ricompattando fila e strutture e – partendo dall’osservazione che “mai come adesso è fondamentale l’esigenza di dare alla politica contributi certificati, originali ed efficaci per far ripartire il nostro Paese“, come si legge in una nota – comincia dai dipartimenti nazionali, fortemente voluti dallo stesso Berlusconi per “presidiare” in modo organico e coordinato a livello nazionale, grazie alla guida di dirigenti di comprovata competenza, i vari settori di attività del partito, anche allo scopo di mantenere un contatto stretto e vitale con il Paese.
È stato lo stesso fondatore del partito, insieme al senatore Adriano Galliani, responsabile nazionale dei dipartimenti, a individuare e nominare i responsabili dei 25 settori in cui è organizzata l’attività del partito al momento (ma altri dipartimenti dovrebbero aggiungersi nelle prossime settimane). Si tratta di esponenti di partito e parlamentari in possesso di competenze e di radicamento specifici nei settori loro affidati, ai quali è affidato il compito di coordinarne l’attività a a livello nazionale e di fungere da “cinghia di trasmissione” tra il partito e la società, facendosi interpreti delle istanze che arrivano dal “mondo reale”: il settore produttivo, le professioni, la scuola, la cultura, l’economia eccetera.
Tra i nuovi responsabili nazionali dei dipartimenti di Forza Italia, insime a non pochi new entry, non mancano le conferme. Tra queste, va sicuramente sottolineata quella di Andrea Mandelli, deputato, presidente della Fofi (nella foto), che resta alla guida del Dipartimento Professioni. Tra le altre nomine, si segnalano quelle di Renato Brunetta (Politica economica), Francesco Paolo Sisto (Affari costituzionali), Paolo Romani (Sviluppo economico), Renata Polverini (Lavoro), Enrico Costa (Giustizia), Valentino Valentini (Esteri), Elio Vito (Difesa e sicurezza) e
Simone Baldelli (Tutela consumatori).
▪ A


