Roma, 28 settembre – I farmaci antidolorifici a base di diclofenac aumentano il rischio di infarto, ictus e arresto cardiaco. Questo l’esito di uno studio danese, condotto in collaborazione con l’università americana di Stanford, che ha messo a confronto benefici e rischi dei trattamenti effettuati con i più comuni antidolorifici in commercio e che è stato pubblicato sulla rivista Bristish Medical Journal.
Lo studio è stato condotto mettendo a confronto l’utilizzo di farmaci a base di diclofenac e di antiinfiammatori non steroidei come il paracetamolo su un campione di persone privo di qualsiasi tipo di patologie. Il risultato della ricerca ha evidenziato che i consumatori di farmaci antidolorifici a base di diclofenac sono più soggetti a sviluppare malattie cardiovascolari, quali appunto infarti e ictus. Inoltre, la percentuale di rischio è superiore del 50% rispetto a coloro che non hanno mai fatto uso di farmaci a base di diclofenac o di altri antidolorifici per curarsi.
Il diclofenac è uno dei fans più utilizzati nel trattamento degli stati infiammatori sia muscolo-scheletrici sia sistemici proprio per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie ed è il principio attivo di blockbuster come Voltaren di Novartis. Va tuttavia sottolineato che i farmaci antidolorifici che hanno una consistenza in gel, come gli unguenti, non possono essere considerati pericolosi quanto gli altri metodi di assunzione poiché la quantità di principio attivo rilasciata sulla pelle è inferiore.
Alla luce di queste scoperte, anche l’utilizzo degli altri farmaci antinfiammatori non steroidei come il paracetamolo dovrebbe essere sempre monitorato dal medico curante o da una specialista per scongiurare l’insorgenza di patologie a carico del sistema cardiovascolare.


