Fnpi. “Autodiagnostica in banca? Assurdo comee osteggiarla nelle parafarmacie”

Fnpi. “Autodiagnostica in banca? Assurdo comee osteggiarla nelle parafarmacie”

Roma, 20 novembre – Non piace neppure ai farmacisti delle parafarmacie l’iniziativa annunciata nei giorni scorsi dal gruppo bancario Bnl-Bnp-Paribas, che in alcune sue filiali allestirà degli healthy corner  dove i clienti potranno sottoporsi, gratuitamente e in autoanalisi, ad alcune prestazioni di primo livello come misurazione della pressione, esame impedenziometrico ed elettrocardiogramma a distanza (telemedicina), il tutto in assenza di personale specializzato:  non ci saranno infatti né medici né personale infermieristico, ma soltanto teconologia, ovvero app e dispositivi che ciascun cliente  potrà utilizzare seguendo le apposite istruzioni.

Doppo la sortita di ieri di Utifar, arriva il pollice verso della Federazione nazionale parafarmacie italiane, che nella comune condanna all’iniziativa coglie peraltro “un’ennesima riprova del fatto che sono più significative le cose che ci uniscono con i colleghi delle farmacie convenzionate rispetto a quelle che ci dividono”.

“Da anni ribadiamo che consentire candidamente servizi di autoanalisi negli autogrill, oggi anche in banca, ma osteggiarli in parafarmacia è semplicemente assurdo” scrive il presidente di Fnpi Matteo Branca in un comunicato, definendo questo tipo di approccio “degno di una cecità normativa che va ben oltre la soglia tollerabile di incoerente e selvaggio protezionismo”.

Un sistema duale di farmacie convenzionate e non convenzionate, secondo Branca, consentirebbe invece anche in questi ambiti di “uniformare le prerogative del farmacista territoriale, e assicurare capillarità e qualità di servizi, scelta e occupazione, eliminando le ambiguità e le zone d’ombra, a tutto vantaggio del cittadino, non più solo cliente/paziente, tantomeno correntista, ma protagonista del suo benessere e sempre affiancato dal suo farmacista, garante di qualità e sicurezza ovunque operi”.

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