Zaia e Coletto (Veneto): “Grande soddisfazione per sentenza Ue su Avastin”

Zaia e Coletto (Veneto): “Grande soddisfazione per sentenza Ue su Avastin”

Roma, 23 novembre – Anche la Regione Veneto, con il suo presidente Luca Zaia,  esprime “enorme soddisfazione” per la sentenza su Avastin pronunciata dalla Corte di Giustizia europea.

“Nel contenzioso che avviammo anni addietro non avevamo interessi commerciali o industriali da difendere, ma esclusivamente una soluzione migliore dal punto di vista clinico ed economico per i malati e i contribuenti del Veneto” ha affermato ieri Zaia, manifestando tutto il compiacimento della sua Regione per la sentenza interpretativa della Corte di Giustizia europea, su richiesta del nostro Consiglio di Stato, che ha condiviso in pieno la tesi sostenuta da anni dal Veneto, assieme alla sola Emilia-Romagna, secondo la quale il Servizio sanitario nazionale poteva permettere il rimborso ai pazienti delle spese sostenute per la cura di alcune gravi patologie dell’occhio, come la distrofia corneale maculare, usando farmaci autorizzati per patologie oncologiche (come Avastin) tuttavia, secondo gli oculisti, molto efficaci e molto meno costosi di quelli autorizzati come oftalmici.
Contro questa impostazione terapeutica, avviata dalla Regione Veneto fin dal 2011 su indicazione unanime dei suoi specialisti, avevano opposto ricorso Roche (produttrice di Avastin) e Novartis (produttrice di Lucentis, il farmaco oftalmico di riferimento “vicariato” con l’impiego off label di Avastin) e il contenzioso era proseguito con vari atti a tutti i livelli di giudizio, fino alla sentenza della Corte Ue.
“Nel sostenere l’opportunità di usare Avastin per le maculopatie” ricorda l’assessore alla Sanità Luca Coletto (nella foto) “avevamo ampie evidenze scientifiche e oggi possiamo dire che il non esserci arresi alle pur comprensibili logiche commerciali è stata la scelta giusta. A parità di effetto clinicamente accertata era un nostro dovere morale difendere la possibilità di usare un farmaco dieci volte meno costoso di quello che si voleva imporre per usare il quale, già a maggio 2014, conteggiammo una spesa di 15,2 milioni in più. Mi auguro” conclude Coletto “che questa sentenza faccia scuola”.
Davanti alla Corte Ue si erano presentate le Regioni Veneto ed Emilia Romagna, insieme al Governo e all’associazione degli oculisti.

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