Trapani, Nas in azione in farmacia, nel mirino anche l’abusivismo professionale

Trapani, Nas in azione in farmacia, nel mirino anche l’abusivismo professionale

Roma, 27 marzo – Nel corso di controlli effettuati su alcune farmacie di Trapani, i  Carabinieri del Nas di Palermo e della locale compagnia hanno riscontrato una serie di irregolarità,  sotto il profilo sia penale sia amministrativo, che hanno portato a deferire all’autorità giudiziaria, in stato di libertà,  cinque farmacisti e un magazziniere.

Diverse le ipotesi di reato addebitate, dalla detenzione di farmaci scaduti di validità all’inosservanza di un provvedimento imposto dall’Autorità, dall’esercizio abusivo della professione di farmacista all’omessa registrazione, entro le prescritte 48 ore, delle movimentazioni dei farmaci stupefacenti. Sono anche state sottoposte a sequestro penale 19 confezioni di farmaci.

A seguito dell’operazione, sono stati segnalati all’autorità amministrativa dieci farmacisti per l’adozione di provvedimenti e sono stati sottoposti a  sequestro amministrativo 43 confezioni e  522 fustelle di farmaci, per un valore complessivo di oltre 14 mila euro. Elevate anche sette sanzioni amministrative per un importo totale di 11.496 euro.

“Queste sono notizie che non vorremmo mai sentire” commenta il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Trapani Leonardo Galatioto “anche perchè hanno un effetto devastante sull’immagine di una professione che, nella sua generalità, assicura il suo indispensabile servizio non solo con la massima correttezza,  professionalità, competenza e disponibilità, ma spesso anche con sacrificio. Purtroppo, però, serve a poco fare il solito, frusto discorsetto sulle poche mele marce in un cesto di frutti sani. Più utile e concreto avviare una riflessione su tutte le azioni e gli strumenti preventivi da adottare  per evitare che, per pochi che siano, qualche farmacista scelga scorciatoie che non vanno mai e per nessuna ragione imboccate”.

“Quello che è certo” spiega Galatioto al nostro giornale “è che l’Ordine condanna senza se e senza ma ogni comportamento contrario alle norme di legge e della deontologia e, non appena l’autorità giudiziaria chiarirà ogni caso e comunicherà il quadro delle responsabilità, si muoverà di conseguenza: chi sbaglia, deve pagare, anche per il danno che arreca alla sua intera comunità professionale”. 

Un plauso all’operazione dei militari dell’Arma è subito arrivato dal Movimento nazionale liberi farmacisti,  in particolare per le misure assunte contro l’abusivismo professionale, fenomeno che – si legge in una nota diramata ieri da Mnlf – “riguarda tutto il Paese e non solo alcune Regioni” e contro il quale invitano le forze dell’ordine “a eseguire controlli  in tutto il territorio nazionale”.
Con l’occasione, i liberi farmacisti invitano anche il ministero della Salute “a varare norme che impediscano al personale non laureato di maneggiare in senso assoluto qualsiasi farmaco” e, parallelamente, sollecitano i titolari di parafarmacia a far sì che sia sempre il farmacista a consegnare personalmente tutti i farmaci da banco, anche se le norme consentono (articolo 9-bis del decreto legge 347/2001) il libero e diretto accesso da parte dei cittadini ai medicinali di automedicazione negli esercizi autorizzati alla loro vendita.
“L’abusivismo professionale”   conclude la nota Mnlf  “oltre a creare disoccupazione, provoca anche un grave rischio alla salute dei cittadini”.

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