Farmacie.blog: “Subito rinnovo dignitoso del Ccnl, il lavoro va rispettato”

Farmacie.blog: “Subito rinnovo dignitoso del Ccnl, il lavoro va rispettato”

Roma, 24 aprile – Gli echi di Cosmofarma ancora rimbalzano in diversi spazi informativi di categoria. Un esempio arriva da farmacie.blog, il sito di informazione, confronto, discussione e aggregazione aperto e curato da Filcams Cgil,  che poco prima di Pasqua ha dedicato un articolo al workshop organizzato nel corso della manifestazione bolognese da Fiafant (la federazione delle associazioni dei farmacisti non titolari), dedicato alle prospettive e ai rischi per chi lavora in farmacia “in questo momento di trasformazione del settore indotta dai cambiamenti normativi degli ultimi anni”.

Più che il resoconto dell’evento (a cui la stessa Filcams ha attivamente partecipato e del quale peraltro si  limita a elencare gli argomenti trattati), destano interesse alcune valutazioni emerse non solo dalla discussione, ma anche dai contatti diretti  con i colleghi farmacisti dipendenti che hanno avuto luogo nei tre giorni di manifestazione.  La prima, di ordine generale, afferma in buona sostanza che – come emerso dal confronto di Bologna – “il modello di farmacia con più elevata mission sociosanitaria è anche quello dove sono migliori le condizioni di lavoro”.

Da qui l’asserzione relativa all’impegno di Filcams Cgil, ribadito nel corso del workshop bolognese,  di “portare avanti sui tavoli contrattuali aperti le rivendicazioni di tutti i collaboratori di farmacia (farmacisti e non) e a sostenere gli strumenti anche di comunicazione e organizzazione messi in campo per coinvolgere i lavoratori nei percorsi di trattativa”.

Il riferimento ad alcune testimonianze di farmacisti dipendenti raccolte a Cosmofarma sono poi il pretesto e l’occasione per tornare su quella che, per un sindacato, è ovviamente la madre di tutte le questioni, ovvero il rinnovo ancora in alto mare del Ccnl delle farmacie private, che rende molto difficili le condizioni di lavoro di chi “per vivere ha bisogno di lavorare in una farmacia non sua” e “non ha mai avuto vita facile”.  Ma – annota farmacie.blog“col contratto nazionale scaduto da tre o sei anni, la contrattazione non riesce a gestire in maniera efficace e condivisa problemi che il contesto normativo cambiato fa diventare più pressanti”. Decodificando, in sede di trattativa non si riesce a conciliare istanze e posizioni ancora molto distanti e – sembra di capire – anche abbastanza rigide.

Significativo, al riguardo, lo stupore (tutt’altro che positivo) che farmacie.blog manifesta per il fatto che nelle tre ore e mezzo dell’evento istituzionale pubblico organizzato da Federfarma per celebrare il suo mezzo secolo di storia passata e riflettere sul suo futuro “non sia stata fatta menzione da parte dell’attuale dirigenza del rinnovo del contratto di lavoro e del valore dei collaboratori nel funzionamento del sistema farmacia”.

L’unico cenno a una questione che pure è assolutamente centrale per il settore è arrivato da Eugenio Leopardi, riferisce farmacie.blog,  che ha parlato delle necessità di formazione di tutta la squadra che lavora in farmacia,  affermando che “nel rinnovo del contratto nazionale i collaboratori vanno gratificati ma anche spinti a formarsi di più”.

Sollecitazione alla quale l’articolo di farmacie.blog risponde con una punta di polemica, ricordando che “percorsi di formazione continua e l’assistenza sanitaria integrativa sono tra le  richieste che fanno da tempo nella trattativa i sindacati di noi lavoratori, senza peraltro entusiasmi della controparte. Chi ha detto che i farmacisti italiani sono i più preparati d’Europa invece si è forse dimenticato che quelli che lavorano in farmacie non proprie (di chiunque siano) sono anche tra i più sottopagati”.

Altro terreno di polemica è la sottolineatura, sempre nel corso dell’evento istituzionale Federfarma, del “valore dei corpi intermedi, del sindacato come struttura di rappresentanza forte”. Un riconoscimento, osserva farmacie.blog, che “ci ha fatto piacere. Ma il sindacato dei titolari di farmacia non dovrebbe dimenticarsi che esistono anche i sindacati di chi lavora per loro e con loro per far essere com’è la farmacia italiana (ad alta qualificazione, vicina ai cittadini, presidio sanitario territoriale…)”.  E anche costoro, conclude la nota del sindacato,  meritano “un rinnovo dignitoso e troppo a lungo atteso. La farmacia italiana la fa il lavoro quotidiano di tutti, e il lavoro va rispettato”.

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