Parafarmacie, domenica 28 alla Sapienza di Roma gli “Stati generali”

Parafarmacie, domenica 28 alla Sapienza di Roma gli “Stati generali”

Roma, 24 aprile – “La parafarmacia italiana e il farmacista sono una risorsa del sistema sanitario nazionale, disegnare un nuovo contesto legislativo è fondamentale per dare un nuovo orizzonte al professionista, agli studenti e ai cittadini. Analisi e progetti per un nuovo ruolo della parafarmacia italiana e del farmacista nel panorma sanitario italiana”.

Questo, a un tempo, il tema e il “razionale” degli Stati generali delle parafarmacie di vicinato e del farmacista libero che avranno luogo a Roma domenica prossima, 28 aprile, presso l’Università degli studi di Roma Sapienza, aula Corrado Gini del Dipartimento di Scienze Statistiche.  L’evento,  organizzato congiuntamente da Fnpi, Mnlf, Culpi e Lpi (si è sfilata dal gruppo dei promotori FederFarDis, che ha però lasciato ai suoi iscritti piena libertà di partecipare alla manifestazione a titolo personale), si propone di essere una rivendicazione – che parte dalle parafarmacie ma a queste certamente non si ferma – della “libertà di esistere professionalmente”  di tutti i farmacisti. Una libertà, spiegano gli organizzatori, che deve essere  “riconosciuta a tutti i livelli”,  sia che si scelga di “intraprendere l’attività professionale in proprio”,  sia che si decida di “svolgere la professione in ‘scienza e coscienza’ alle dipendenze di altri”.

Il ‘farmacista libero’ che campeggia nel titolo della manifestazione, spiega una nota degli organizzatori, “può apparire uno slogan, ma in realtà racchiude l’ideale, ovvero ciò che vorremmo essere, ciò per cui ci battiamo: liberi di esercitare la professione per la quale lo Stato ci ha abilitati“.

L’evento, dunque, si propone di andare ben oltre la tematica delle parafarmacie, “che hanno rappresentato il primo passo verso la realizzazione di un progetto di libertà professionale” e che però  “sono sotto continuo attacco, vogliono chiudere questa esperienza che rappresenta l’unica reale azione riformatrice in questo settore“.  In questo senso, la difesa dell’esperienza delle parafarmacie non è solo quella di realtà imprenditoriali che qualcuno vorrebbe stritolare, nonostante “abbiano creato migliaia di posti di lavoro e abbiano fornito servizi sempre più apprezzati per il cittadino”, ma è anche la difesa di un simbolo, “un ideale di lotta e di resistenza al sistema”.

Nel corso del convegno romano, dunque, verranno passati in rassegna altri temi forti, oltre a quello della parafarmacia: le condizioni di lavoro del farmacista dipendente da farmacie private, “con un Ccnl scaduto da oltre sei anni, dequalificato nel suo ruolo da un contratto inserito in quello del commercio e dalla piaga dei ‘camici neri'”, la mancanza di sbocchi professionali, l’impostazione – ritenuta “iniqua” – della previdenza di categoria. “Sono solo alcune delle istanze che, con forza, si levano dalla base” spiegano gli organizzatori, che domenica prossima si propongono di coniugare quelli che definiscono “i diritti violati dei farmacisti non titolari”, con la lotta delle parafarmacie per il  loro diritto di esistere ed esercitare liberamente la professione,  nella convinzine che si tratti di realtà intrecciate “dal comune diritto ad avere un futuro e un’alternativa professionale L’obiettivo, in buona sostanza, è quello di “coordinare le azioni, gli obiettivi”, attraverso  “una piattaforma sostenuta da tutti i colleghi non titolari, che abbia obiettivi comuni con le parafarmacie, per il riconoscimento professionale del farmacista, indipendentemente da quale ambito esso operi“.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi